NOVARA Sequestrare “quei tratti stradali dove sono stati impiegati i rifiuti, perché è di questo che si tratta” per evitare rischi per “l’incolumità pubblica qualora l’opera, collaudata sulla base di dati non veri e/o di materiale non conforme venisse aperta alla circolazione veicolare anche pesante”.
Lo scrive il sostituto procuratore di Milano, Silvia Bonardi, nel decreto di sequestro probatorio per “l’accertamento dei fatti e disamina strutturale e ambientale dell’opera” sul cantiere stradale “interconnessione tra la strada statale 32 Ticinese e la tangenziale di Novara”.
Il sequestro è stato eseguito ieri mattina dai carabinieri forestali di Milano e Lodi e dalla Guardia di Finanza di Milano nell’ambito dell’inchiesta della Dda per traffico illecito di rifiuti, truffa aggravata ai danni di ente pubblico, frode nelle pubbliche forniture e gestione di rifiuti non autorizzata su due società di Trezzano e Torino e su 7 persone fra amministratori e dipendenti delle aziende. Il cantiere sequestrato è stato affidato ad Anas, stazione appaltante dei lavori e parte offesa nel procedimento.
Sequestrare “quei tratti stradali dove sono stati impiegati i rifiuti, perché è di questo che si tratta” per evitare rischi per “l’incolumità pubblica qualora l’opera, collaudata sulla base di dati non veri e/o di materiale non conforme venisse aperta alla circolazione veicolare anche pesante”. Lo scrive il sostituto procuratore di Milano, Silvia Bonardi, nel decreto di sequestro probatorio per “l’accertamento dei fatti e disamina strutturale e ambientale dell’opera” sul cantiere stradale “interconnessione tra la strada statale 32 Ticinese e la tangenziale di Novara”. l cantiere sequestrato è stato affidato ad Anas, stazione appaltante dei lavori e parte offesa nel procedimento.

