«La situazione generale delle riserve idriche, su scala regionale, è analoga a quella della settimana scorsa con un deficit generale attestato su -52%, comunque meglio del minimo raggiunto nel 2022». Così Massimo Sertori, assessore regionale agli enti locali, montagna, risorse energetiche e utilizzo risorsa idrica, fa il punto della situazione sugli effetti della siccità in Lombardia.
«Per un miglioramento generale della situazione in Lombardia – aggiunge Sertori – si attendono i contributi delle precipitazioni di oggi 20 e domani 21 agosto, e le instabilità previste per la settimana successiva». La situazione più seria è quella del bacino del Ticino e del Verbano. Il Lago Maggiore è a -40, poco meglio di qualche giorno fa quando ha raggiunto -46 sullo zero idrometrico. La leggera risalita è conseguenza dell’erogazione limitata di soli 60 m3/s, prossima ai minimi storici. Fino ad ora gli afflussi da monte, nonostante i contributi dagli invasi idroelettrici del fiume Toce e dal Lago di Lugano ad opera del Canton Ticino, sono comunque rimasti ai minimi storici.
Bacino dell’Adda-Lago di Como: i temporali post Ferragosto, in particolare in Valtellina, hanno fatto migliorare la situazione, il lago di Como è risalito di qualche cm (oggi è -19 sullo zero idrometrico dopo aver mantenuto livelli prossimi a – 30 fino al 15 agosto), vista la moderata ripresa degli afflussi al lago dovuti alle precipitazioni è stato possibile incrementare l’erogazione nell’emissario che attualmente si attesta a circa 100 m3/s.
Bacini idrografici dei fiumi Brembo e Serio: hanno beneficiato dei temporali che hanno interessato la Valtellina e gli invasi sono in ripresa.
Bacino dell’Oglio-Lago d’Iseo e del Chiese-Lago d’Idro: per entrambi i fiumi le riserve stanno leggermente risalendo, sia come invasi a monte sia come livelli del lago.
Bacino del Mincio-Lago di Garda: il lago, pur essendosi abbassato fino a +51 sullo zero idrometrico, tiene e garantisce un’erogazione sostenuta nell’emissario.
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