ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it
WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “I raid contro l’Iran in risposta ai loro attacchi sono solo un ‘colpetto’. Lo ha sottolineato Donald Trump secondo cui nonostante gli attacchi il cessate il fuoco è ancora in vigore. Trump ha comunque detto che “li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta”.
“Tre cacciatorpediniere americane di livello mondiale hanno transitato, con grande successo, fuori dallo Stretto di Hormuz, sotto il fuoco nemico. Non ci sono stati danni ai tre cacciatorpediniere, ma enormi danni agli attaccanti iraniani”. Così il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un lungo post pubblicato su Truth Social, nel quale ha riferito di uno scontro navale tra unità americane e forze iraniane nel Golfo Persico.
Nel messaggio, Trump sostiene che le forze iraniane abbiano lanciato missili, droni e attacchi con piccole imbarcazioni contro tre destroyer della Marina Usa in transito nello Stretto di Hormuz, uno dei passaggi marittimi più strategici al mondo per il commercio energetico globale.
“Missili sono stati lanciati contro i nostri cacciatorpediniere, ma sono stati facilmente intercettati. Allo stesso modo, sono arrivati droni che sono stati inceneriti mentre erano ancora in aria”, ha scritto il presidente americano, aggiungendo che “numerose piccole imbarcazioni” iraniane sarebbero state distrutte e affondate durante la risposta militare statunitense.
Trump ha quindi attaccato duramente la leadership iraniana, definendola “guidata da lunatici”, e ha rilanciato la linea della massima pressione su Teheran. “Se avessero la possibilità di usare un’arma nucleare, lo farebbero senza alcun dubbio — ma non avranno mai questa opportunità”, ha affermato, minacciando ulteriori azioni militari nel caso in cui l’Iran “non firmi il suo accordo, subito”.
Secondo fonti americane citate dai principali media statunitensi, i tre cacciatorpediniere coinvolti stavano partecipando alle operazioni di sicurezza marittima avviate dagli Stati Uniti per proteggere il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio mondiale trasportato via mare. Nelle ultime settimane Washington ha rafforzato la presenza navale nell’area dopo una serie di incidenti e attacchi attribuiti alle Guardie Rivoluzionarie iraniane.
Teheran, dal canto suo, ha fornito una versione differente dell’accaduto. I media di Stato iraniani hanno sostenuto che le forze della Repubblica islamica abbiano risposto a provocazioni statunitensi e colpito unità americane nel Golfo, senza tuttavia fornire prove indipendenti. Il Pentagono, al momento, non ha diffuso un bilancio ufficiale dell’episodio né confermato i dettagli riportati da Trump.
Nel finale del post, il presidente americano ha affermato che i tre destroyer “torneranno ora a unirsi al nostro blocco navale, che è davvero un ‘Muro d’Acciaio’”, lasciando intendere che le operazioni militari statunitensi nell’area proseguiranno nei prossimi giorni.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).













