Raccolta differenziata in Lombardia: nel 2024 raggiunto il 74,4%

Ma restano differenze tra le province

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La raccolta cresce in quasi tutte le province lombarde, con Mantova, Bergamo, Monza e Varese tra le più virtuose, mentre Pavia e Sondrio segnano ancora percentuali basse
La Lombardia supera sé stessa e anche l’obiettivo europeo: nel 2024 la raccolta differenziata ha toccato quota 74,4%, in crescita rispetto al 73,8% dell’anno precedente.

Un dato importante, certificato dalla nuova Relazione sulla produzione e gestione dei rifiuti urbani redatta da ARPA Lombardia, che evidenzia anche il superamento del target UE sul riciclo effettivo (55,9%, a fronte del 55% richiesto entro il 2025).
Ma quali sono le province più virtuose e quelle ancora indietro? L’analisi dei dati mette in luce grandi differenze territoriali, che offrono spunti importanti per future azioni di miglioramento.

Province virtuose: Mantova, Bergamo, Monza e Varese in testa

In vetta alla classifica si conferma Mantova, con un’ottima performance dell’87,42% di raccolta differenziata, seguita da Bergamo (81,39%) e Monza e Brianza (79,86%).
Varese mantiene un buon livello con il 78,71%, in leggera crescita rispetto al 2023 (+0,54%), mentre Cremona e Lecco si attestano attorno al 78%.

Milano e Como sotto la media, Pavia e Sondrio fanalini di coda

Milano, pur essendo la provincia con la maggior produzione di rifiuti (oltre 1,5 milioni di tonnellate), non supera il 69,05% di raccolta differenziata, restando sotto la media regionale.

Como si ferma al 72,36%, mentre Lodi (74,69%) e Brescia (77,62%) mostrano numeri solidi ma con crescite modeste.

Le province meno performanti risultano essere Pavia, con solo il 59,89%, e Sondrio, ferma al 56,74%: due territori dove sarà necessario rafforzare i sistemi di raccolta e la sensibilizzazione cittadina.

Crescono plastica, tessili e RAEE
Nel complesso, la Lombardia mostra segnali incoraggianti: +134.000 tonnellate di rifiuti differenziati in un anno, con impennate nella raccolta della plastica (+15,8%), dei tessili (+11%) e dei rifiuti elettrici ed elettronici (+7%).

L’86,5% dei rifiuti prodotti è stato recuperato come materia o energia, mentre il ricorso alla discarica è praticamente azzerato (0,002%).

Un sistema autosufficiente e in continuo miglioramento

Altro elemento di forza è l’autosufficienza: il 98% dei rifiuti urbani viene gestito all’interno della regione, garantendo risparmio economico e sostenibilità ambientale.
Come ha dichiarato l’assessore all’Ambiente Giorgio Maione: «oltre 900 comuni superano la media regionale e quasi 600 hanno già superato l’80%: la strada è quella giusta, grazie anche al lavoro delle amministrazioni locali e alla consapevolezza crescente dei cittadini».

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