In tre anni avrebbero sottratto a
un’anziana ultranovantenne affetta da decadimento cognitivo circa 155
mila euro, per questo la polizia di NOVARA a eseguito una misura
cautelare nei confronti di una coppia ritenuta responsabile di
circonvenzione di incapace e indebito utilizzo e falsificazione di
strumenti di pagamento diversi dai contanti oltre al sequestro
preventivo per oltre 150 mila euro. A far scattare gli accertamenti la
segnalazione del personale dell’istituto bancario dove l’anziana si
era recata lo scorso febbraio accompagnata da due persone che si erano
presentate come suoi nipoti chiedendo di distrarre dalla propria
polizza vita la somma di 30.000 euro al fine di renderla fruibile per
eventuali prelievi sul conto corrente.
I primi accertamenti effettuati sul posto dalla Volante intervenuta
permettevano di identificare i due accompagnatori in una coppia che
non aveva alcun legame di parentela con l’anziana ma che frequentava
quest’ultima quotidianamente. Pertanto l’operazione bancaria veniva
bloccata e, accertato il stato di grave decadimento cognitivo con
totale assenza di comprensione del proprio stato patrimoniale, i due
venivano denunciati per circonvenzione di incapace. Le successive
indagini condotte dalla Squadra Mobile hanno fatto emergere che i due
avrebbero approfittato della fragilità della vittima, inducendola
ripetutamente a compiere atti dispositivi del proprio patrimonio. In
particolare, sin da novembre 2023 si sarebbero impossessati della
carta bancomat dell’anziana, effettuando diversi prelievi per spese
del tutto estranee ai bisogni della vittima, l’avrebbero anche indotta
a disinvestire ingenti somme da polizze assicurative e disposto
bonifici bancari ed altre operazioni finanziarie per fini
strettamente.
Infine si sarebbero fatti nominare amministratori di sostegno per il
caso di futura incapacità della vittima e beneficiari di disposizioni
successorie. Gli accertamenti degli investigatori avrebbero, inoltre,
evidenziato come la vittima sarebbe stata progressivamente isolata dal
contesto familiare e indotta a fidarsi degli indagati, che avrebbero
esercitavano su di lei una costante influenza e controllo. Al termine
delle verifiche, il gip del Tribunale di NOVARA, accogliendo le
richieste del pm ha emesso un decreto di sequestro preventivo a carico
della coppia e a seguito di una perquisizione domiciliare durante la
quale sarebbero stati trovati gioielli giustificati dai due come
regalo dell’anziana e documentazione varia riguardante l’anziana, il
gip ha messo nei loro confronti la misura cautelare del divieto di
avvicinamento alla persona offesa con l’installazione del braccialetto
elettronico.














