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Autovelox non a norma: 20 dispositivi spenti tra Novarese e Verbano-Cusio-Ossola

131 in tutto il Piemonte

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Sono venti gli autovelox attualmente disattivati tra la provincia di Novara e quella del Verbano-Cusio-Ossola a seguito dell’entrata in vigore delle nuove disposizioni nazionali che regolano l’utilizzo dei rilevatori di velocità. Il provvedimento rientra nella riforma promossa dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che introduce criteri più rigorosi in materia di omologazione, taratura e verifica periodica degli apparecchi.

A livello regionale sono complessivamente 131 gli autovelox risultati non conformi ai nuovi requisiti e, di conseguenza, temporaneamente spenti in attesa del completamento dell’iter di omologazione previsto dalla normativa. Tra questi figurano nove dispositivi installati nel Novarese e undici nel Verbano-Cusio-Ossola.

L’elenco è stato diffuso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con una nota dello scorso 18 luglio. Il nuovo decreto disciplina in maniera dettagliata le caratteristiche tecniche, le procedure di omologazione, le verifiche di funzionalità e gli interventi di taratura necessari affinché gli autovelox possano essere utilizzati per l’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Fino al completamento di queste procedure, gli apparecchi interessati non potranno rilevare infrazioni né generare sanzioni.

Nel Novarese sono stati spenti tre autovelox nel comune di Gattico-Veruno, due a Suno e uno ciascuno nei comuni di Novara, Casalino, Oleggio e San Pietro Mosezzo.

Nel Verbano-Cusio-Ossola risultano invece disattivati due dispositivi a Crevoladossola, due a Masera, due a Druogno e due a Montecrestese. Un solo autovelox è stato invece spento nei comuni di Oggebbio, Omegna e Villadossola.

Lo spegnimento degli apparecchi non significa un allentamento dei controlli sulla sicurezza stradale. Le forze dell’ordine continueranno infatti a effettuare verifiche sul rispetto dei limiti di velocità attraverso pattugliamenti e controlli diretti. I dispositivi oggi inattivi potranno tornare in funzione soltanto dopo aver ottenuto la prevista omologazione e aver superato tutte le verifiche tecniche richieste dalla nuova disciplina.

L’obiettivo della riforma è garantire che ogni autovelox utilizzato sul territorio nazionale rispetti standard uniformi di affidabilità, trasparenza e precisione, riducendo il contenzioso legato alle multe e assicurando agli automobilisti strumenti di controllo pienamente conformi alla normativa vigente.

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