Due 17enni sono stati sottoposti la scorsa notte alla misura cautelare del collocamento in comunità per il tentato omicidio aggravato dalla premeditazione di un conoscente.
I fatti risalgono alla sera dello scorso 3 giugno, in via Civitavecchia, vicino all’uscita della stazione Crescenzago della metropolitana di MILANO.
La vittima, trentenne egiziano, venne avvicinato dai due che, armati di machete, lo colpirono diverse volte a volto e torace, prima di scappare.
Mentre il trentenne venne trasportato in codice rosso all’ospedale di Niguarda e sottoposto a diversi interventi chirurgici (la prognosi finale sarà di 40 giorni), sul posto arrivarono i carabinieri della stazione di MILANO Crescenzago, che riuscirono a risalire ai due 17enne, tramite le immagini dei sistemi di videosorveglianza, che ripresero l’intera aggressione. Fondamentali anche le testimonianze della vittima e di un amico, a cui uno dei due minorenni confessò l’accaduto già la sera stessa. L’indomani, poi, insieme al complice, andò a costituirsi in caserma.
Il gip del Tribunale per i minorenni di MILANO, Antonella De Simone, ha disposto nei confronti dei due 17enni, uno egiziano e uno rumeno, la misura cautelare dell’affidamento in prova per tentato omicidio aggravato. I due sono anche indagati per porto abusivo di arma da taglio.











