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Dall'archivio:

Magenta: FI ha consegnato la letterina a Luca Del Gobbo e adesso ….

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Se volessimo dirla alla francese potremmo iniziare con un bel ‘rien ne va plus….’…   i giochi sono fatti. 
Perché a questo punto dopo l’OPA di Forza Italia su Luca Del Gobbo tutto dipende dal già Primo cittadino. In tanti aspettano il suo ritorno. Ma Luca chiede (giustamente) garanzie…..
 

 

MAGENTA – Il 24 dicembre è passato ed Enzo Tenti, Coordinatore cittadino di FI, nonchè coordinatore per il Magentino, ai microfoni di Ticino Notizie aveva ribadito l’OPA degli azzurri per Luca Del Gobbo candidato Sindaco del centrodestra. Ma in quella circostanza, il forzista aveva ribadito anche un concetto molto chiaro, quello del tempo. Già, perché se quello della Vigilia di Natale a molti è parso piu’ che altro come un conto alla rovescia simbolico, è indubbio che appena dopo l’Epifania, ma si spera anche prima, i vertici del CDX locale sarebbe opportuno che affrontino la ‘patata bollente’ delle prossime elezioni.

C’è da studiare una exit strategy dignitosa per Chiara Calati, che sembra sempre piu’ isolata nel suo ruolo di Sindaco protempore. Così come c’è da vagliare il possibile piano B, nel caso in cui Del Gobbo alla fine mostri il pollice verso.

 

Indubbiamente, non si potrà andare avanti a far melina ancora a lungo, anche perché se è vero che con Del Gobbo candidato sindaco, verrebbero in un sol colpo spazzati via gli appetiti degli altri partiti della coalizione, è altrettanto vero che se così non fosse, si inizierebbe con il valzer dei candidati. 

Un Del Gobbo che non si candida a Sindaco vorrebbe anche dire una sorta di liberi tutti con le conseguenze che ben conosciamo nel CDX.

A quel punto, lo aveva fatto intendere tra le righe anche Tenti, la stessa Forza Italia, legittimamente, potrebbe mettere sul tavolo le sue carte, e tra queste potrebbe esserci anche il nome del coordinatore cittadino.

Insomma, un tourbillon che potrebbe portare il CDX in una situazione balcanica, e con l’ipotesi assai concreta di trovare un punto di sintesi poco prima della primavera (i famosi corsi e ricorsi storici ci hanno insegnato questo…).

Chiaro dunque che se Del Gobbo dovesse sciogliere le riserve, diciamo entro gennaio, la situazione potrebbe prendere un’altra piega. E non sarebbe escluso che anche nel CSX  ci potrebbero essere degli stravolgimenti importanti.

Ma giustamente Del Gobbo vuole una serie di garanzie. La prima, forse la piu’ ovvia, quella di avere carta bianca nella ricostruzione di un centrodestra che se da un lato non potrà essere buttato a mare nella sua totalità – il Vice Sindaco Simone Gelli, per esempio, per 10 anni assessore con Del Gobbo è una di quelle figure d’esperienza che certamente il buon Luca potrà ancora mettere in campo – è altrettanto vero che necessita di nuova dinamicità, andando a pescare nomi e cognomi, che magari non debbono per forza di cose, avere una tessera di partito in tasca. Anzi.

 

Questi ‘pieni poteri’ stile Draghi, però, mal si conciliano con il peso specifico del partito di cui Del Gobbo è espressione (Noi con l’Italia). Ecco allora in cosa sta una delle condizioni poste dall’ex primo cittadino oggi Consigliere regionale. Se lui torna il CDX non dovrà certo utilizzare il manuale Cencelli per la spartizione delle ‘cadreghe’ e, soprattutto nella costruzione della squadra di governo.

C’è poi una questione di contesto che indubbiamente un politico attento ed esperto come Del Gobbo, non può non considerare.

Nel 2002 Del Gobbo quando iniziò il suo primo mandato è vero che aveva sette cantiere aperti lasciati in dote dal CSX da chiudere, ma l’economia pompava, l’edilizia non era in crisi, e gli oneri d’urbanizzazione di un comune come quello di Magenta, cubavano comodamente tra i 4 milioni di euro e i 5 milioni di euro, senza problemi.

Oggi in epoca Covid, siamo sui 600/700 mila euro. Certo i comuni avranno i soldi del PNNR da spendere, e qui ancora piu’ di prima serve una guida capace e, soprattutto in grado di investire al meglio queste risorse, attraverso progettualità valide e consolidate.

Ciononostante, è indubbio che la situazione sia assai piu’ difficile di quella di inizio terzo millennio. E’ per questa ragione che Del Gobbo, evoca come un mantra le parole competenza e professionalità.

Che oggi sono merce rara da trovare, anche ad aver carta bianca……Ma se ci fossero queste condizioni, siamo certi che Del Gobbo coglierebbe il guanto di sfida. E’ uno sportivo e amante del calcio e un Del Gobbo, in versione ‘mister Mancini’ ossia selezionatore che deve scegliere da capo a piedi la sua squadra, ce lo vedremmo eccome.

 

In questi mesi di attesa, molti hanno messo sul piatto, anche la questione economica. Ma sommessamente, a giudizio di chi scrive, questo è l’ultimo dei problemi. Certo il passaggio anche remunerativo tra Consigliere regionale e Sindaco, potrebbe apparire come una diminutio.

Ma così non è. Perchè poter intestarsi la ripartenza di Magenta, dopo 10 anni di declino non sarebbe davvero cosa da poco. E Luca lo sa. Deve solo fare un passo avanti….

F.V.

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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