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Dairago dice NO alla New.co di ACCAM

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DAIRAGO – Il suo no è secco e motivato. Paola Rolfi, primo cittadino di Dairago, fa il pollice verso alla costituzione di una New.co la cui quota di maggioranza sarebbe detenuta da Amga per il 33 per cento per fornire una ciambella di salvataggio ad Accam. E per articolarne le ragioni si affida a un fitto comunicato: “Negli ultimi anni Accam – spiega – società di cui il comune di Dairago non fa parte, ha evidenziato criticità gestionali , culminate con la definitiva perdita della qualificazione in house della stessa e, a seguito dell’incendio che nel gennaio 2020 ha gravemente danneggiato gli impianti di incenerimento e le turbine, ha interrotto la produzione di energia elettrica, subendo un drastico peggioramento delle condizioni economico- finanziarie che ne hanno posto in dubbio la stessa continuità aziendale”.

ACCAM

 

 

In questo scenario, però, a suo avviso, il rimedio apparirebbe peggiore del male. E, per esprimere il concetto, Rolfi attinge al piano economico finanziario sottoposto a lei come agli altri suoi colleghi sindaci: “Gli interventi previsti nell’arco temporale 2021-2032 – prosegue il primus inter pares del municipio di via Damiano Chiesa – si limiteranno a permettere all’impianto di Borsano di tornare a produrre energia elettrica dalla combustione dei rifiuti e non sono previsti gli investimenti necessari per realizzare dei reali interventi di economia circolare”. Ovvero, interventi miranti a considerare il rifiuto come una risorsa spendibile come riciclo.

Rolfi conclude affermando che la sua contrarietà non è frutto di esclusiva presa di posizione personale ma riflette l’orientamento assunto a maggioranza dal consiglio comunale cittadino. La duplicità di posizioni rispetto alla New. Co che sarebbe destinata a cercare di dare un po’ di respiro a un Accam per più ragioni in preda a una forte criticità, tra favorevoli e contrari al progetto, prosegue.

 

 

Cristiano Comelli

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