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Capitale culturale svizzera 2030: la vittoria va ad Aarau. Sconfitto il progetto Ticinese

La candidatura di Lugano con Locarno e Mendrisio è stata una sfida complessa sin da subito. Tre città, tre amministrazioni, tre processi decisionali, tre percorsi partecipativi: dalle lettere di intenti, alle prime iniziative di coinvolgimento, dal licenziamento del Messaggio dei
rispettivi Municipi al voto del credito da parte dei tre Consigli comunali, dagli incontri con la
giuria, agli eventi con la cittadinanza nei rispettivi territori.

Un viaggio che ha già cambiato profondamente la politica culturale delle tre città, creando le
condizioni per un approccio nuovo, oltre il campanilismo e le divisioni. Un percorso che, pur
senza portare alla vittoria finale, ha permesso di lavorare uniti a favore di un progetto
condiviso e di una visione comune.

Il dossier di candidatura, depositato il 23 dicembre 2025 è stato sostenuto, da ben 87 realtà
del territorio:
dalle grandi banche alle associazioni sportive, dalle istituzioni culturali ai
creatori e alle creatrici indipendenti, dalle realtà del sociale ai gruppi culturali amatoriali alle
città di oltre confine. Il primo grazie va quindi a tutte le sostenitrici e i sostenitori che hanno
creduto nel progetto fin dall’inizio, oltre che alle istituzioni e all’Associazione Capitale
Culturale Svizzera che ha promosso e organizzato l’iniziativa.

Lugano, Locarno e Mendrisio, hanno condiviso mesi di intenso lavoro preparatorio per definire un dossier di candidatura che ha permesso di individuare il tema principale, gli assi tematici e i sottotemi per il suo sviluppo, oltre che a definire il budget e comporre la futura
struttura organizzativa.

Per farlo sono stati attivati focus group e questionari che hanno coinvolto operatori culturali, scuole, università, associazioni, imprese e cittadini. Le oltre 400 risposte hanno permesso di intercettare idee, preferenze, bisogni e desideri.

Alla Visione da Sud, tema scelto per rappresentare la Capitale culturale svizzera 2030 dalla
triade del Cantone Ticino, è stata preferito il progetto “Aarau verbindet: Menschen. Räume.
Zeit.”
di Aarau. Ciò nonostante, le tre città continueranno a lavorare insieme da un lato per
la valorizzazione del patrimonio storico e artistico e dall’altro affinché la cultura
contemporanea possa essere fattore di sviluppo sociale ed economico.

Il Sindaco di Lugano on. Michele Foletti commenta così il risultato: “La Città negli ultimi dieci anni ha costruito un sistema di istituzioni culturali prestigiose e dinamiche. Il titolo di
Capitale culturale svizzera avrebbe permesso di condividere ancor più gli sforzi fatti e valorizzare gli importanti investimenti. Auspico che la collaborazione con Locarno e Mendrisio, oltre che con il Cantone, possa continuare ad aprire inedite possibilità di scambio e di ottimizzazione delle risorse disponibili“.

Il Vicesindaco di Lugano on. Roberto Badaracco aggiunge: “Accogliamo con dispiacere la
decisione della giuria di non attribuire a Lugano, Locarno e Mendrisio il titolo. Pur non avendo raggiunto l’obiettivo finale, questo percorso ha rafforzato la collaborazione tra le tre città e mobilitato energie preziose per il futuro della cultura in Ticino. Sarà in ogni caso mantenuto l’impegno per dare spazio alla scena culturale indipendente. Ringraziamo tutte le persone e le realtà che hanno sostenuto il progetto: il lavoro svolto e la visione condivisa costruita in questi mesi continueranno a generare valore per il nostro territorio.”

Il Sindaco di Locarno, Nicola Pini, prende atto della decisione: “Evidentemente avremmo
auspicato un esito diverso, ma il percorso resta prezioso. È proprio vero che a volte il cammino conta più della meta. La candidatura ha infatti rafforzato la collaborazione tra Lugano, Locarno e Mendrisio e ha confermato il potenziale culturale del nostro territorio. Questo lavoro non va disperso: deve proseguire in progetti concreti e duraturi. Auguri ad ogni modo ai vincitori!”.

La Capa dicastero Cultura di Locarno, Nancy Lunghi conferma la volontà di continuare a
lavorare assieme: “Questa candidatura ha portato un valore inestimabile per la scena culturale di tutto il Cantone, vedendo finalmente tre Città collaborare, invece di competere, mettendo in rete ognuna le proprie competenze e peculiarità per offrire una visione della cultura ticinese il più completa e plurale possibile. Una preziosa collaborazione che andrà nutrita anche in futuro.”

Il Sindaco di Mendrisio Sig. Samuele Cavadini si dice in ogni caso soddisfatto per il grande
lavoro intrapreso:
“Accogliamo questo esito con un comprensibile rammarico, ma anche con
serenità e soddisfazione per il percorso compiuto. La candidatura ha rappresentato un’importante occasione di confronto, collaborazione e progettazione condivisa con Lugano e Locarno, consentendo di costruire relazioni, visioni e strumenti che continueranno a generare valore per il territorio anche oltre questa decisione. Il lavoro svolto in questi mesi lascia un patrimonio di idee e di esperienze che sapremo mettere a frutto nei prossimi anni.”

Il Capo dicastero Cultura di Mendrisio Sig. Paolo Danielli conferma la volontà di continuare ad investire nella cultura: “Partecipare alla candidatura per la Capitale culturale svizzera 2030 è stata un’esperienza estremamente positiva e arricchente. Questo percorso ha rafforzato la nostra visione della cultura come elemento centrale per lo sviluppo della comunità e ha consolidato la volontà di tradurla in progetti concreti e duraturi. L’esito finale non modifica l’impegno di Mendrisio a investire nella cultura, a sostenere i suoi protagonisti e a promuovere nuove opportunità di crescita, partecipazione e innovazione.”

Il mandato di Capitale culturale svizzera 2030 è stato assegnato alla Città di Aarau. Il titolo di Capitale culturale svizzera è assegnato ogni tre anni ad una città con almeno
20’000 abitanti, idealmente alternando le quattro regioni linguistiche. Il progetto di Capitale
culturale svizzera ha come principale obiettivo di promuovere la diversità culturale, valorizzare la creazione artistica e rafforzare la coesione nazionale. Per un anno una città o una regione assume il ruolo di polo culturale del Paese. Si tratta di un evento di portata nazionale pensato per favorire l’incontro, il dialogo e lo scambio tra artisti e persone provenienti da tutta la Svizzera. Alla città vincitrice viene richiesto di presentare una strategia che promuova la creazione artistica e culturale e che, oltre a valorizzare l’offerta culturale e le infrastrutture esistenti, sviluppi nuovi progetti in grado di incentivare gli scambi la partecipazione e la collaborazione tra territori e comunità. La prima Capitale culturale svizzera, scelta dall’omonima Associazione per avviare l’iniziativa, sarà La Chaux-de-Fonds nel 2027.

https://capitaleculturalesvizzera.ch/home

Il video promozionale di Agnese Làposi è disponibile al link https://youtu.be/FY1HMFvkAdU

GUARDA IL VIDEO:

Video promozionale della candidatura congiunta di Lugano, Locarno e Mendrisio

Nella foto in evidenza una vista panoramica di Lugano nella foto sotto la città di Aarau nella regione dell’Argovia uscita vincitrice

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