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MILANO (ITALPRESS) – “Il ripristino temporaneo dei controlli alle frontiere interne è una misura che i Paesi europei hanno attivato centinaia di volte negli anni: la stessa Spagna vi ha fatto ricorso in diverse occasioni, così come alcuni Paesi confinanti hanno fatto nei nostri confronti. Il clamore che si è sollevato attorno alla decisione del nostro governo è dunque del tutto immotivato”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista a La Verità. Piantedosi aggiunge che “quanto ai numeri sugli sbarchi, citati in questi giorni in maniera strumentale, anche dallo stesso governo spagnolo, basterebbe un’analisi più attenta ma soprattutto obiettiva: negli ultimi quindici anni in Italia si sono registrati due cali significativi, e non casuali. Il primo quando era ministro Salvini, nel 2018, il secondo oggi, grazie alle politiche messe in campo da questo governo”.
“Se raffrontiamo gli sbarchi dei primi sette mesi del 2023 – continua Piantedosi -, l‘inizio della nostra legislatura, con lo stesso periodo di quest’anno i numeri crollano dell’82%”. “Va comunque espressa piena solidarietà alla Spagna – afferma il ministro -, che sta fronteggiando una situazione complessa. L’Italia ha già detto di essere pronta ad offrire il proprio supporto. Ma non si può guardare a queste vicende con distacco, perché ogni persona che sbarca irregolarmente entra di fatto nello spazio europeo, e dunque la questione riguarda tutti gli Stati membri”.
“Mi auguro che si faccia chiarezza sulla dinamica di quanto accaduto, anche per capire se dietro l’afflusso di massa vi sia stata una regia organizzata”. “Quel che è certo, è che un atteggiamento più permissivo sul fronte del contrasto migratorio finisce per alimentare l’illusione, in chi non ne ha diritto, di poter restare in Europa”, conclude Piantedosi
TAJANI “AVEVAMO IL DOVERE DI AGIRE”
“Capisco il nervosismo spagnolo per la loro politica fallimentare sui migranti, ma noi abbiamo il dovere di proteggere i confini italiani che sono fra l’altro anche 7 mila chilometri di confini europei, che riguardano anche altri Stati, e che sono dunque confini di tutta l’Unione”. Lo dice il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani, in un’intervista al Corriere della Sera.
Tajani aggiunge che “quello che è successo a Ceuta non è qualcosa di marginale, è un rischio per tutta l’Unione, ed è nostro diritto chiedere misure aggiuntive, chiarimenti e misure preventive perché questi fatti non si ripetano”.
Sui numeri citati dal governo spagnolo riguardo i migranti irregolari in arrivo in Italia, Tajani spiega che si tratta di numeri “datati, precedenti al 2021, i veri sono altri, da noi c’è stato un dimezzamento degli arrivi irregolari, anche grazie a una politica estera che sul dossier migratorio sotto il governo Meloni è stata più che responsabile, a cominciare dagli effetti di un Piano Mattei che è sistemico e che sta dando i suoi frutti”.
In programma oggi la riunione straordinaria dei Ministri dell’Interno dell’UE che sarà dedicata alle implicazioni per la sicurezza interna, lo spazio Schengen e la politica migratoria UE e all’esame delle possibili misure europee di sostegno agli Stati Membri di primo ingresso in caso di nuove emergenze migratorie.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).











