La Città metropolitana di Milano ha presentato il nuovo servizio del Garante dei diritti degli Anziani, che viene svolto, a seguito di un avviso pubblico, da Paolo Favini. Una figura indipendente istituita per rafforzare la tutela e la promozione dei diritti delle persone anziane sul territorio metropolitano. In occasione della Giornata Internazionale per la consapevolezza degli abusi sugli anziani e sulle anziane, lunedì 15 giugno, a Palazzo Isimbardi, è stato presentato il servizio a istituzioni, enti del terzo settore e stakeholders, per promuovere la collaborazione e la progettazione di politiche mirate.
Ad introdurre l’importante novità al servizio del territorio è stato il sindaco metropolitano Giuseppe Sala: “L’istituzione del Garante dei diritti degli Anziani della Città Metropolitana di Milano è una conquista di cui dobbiamo essere fieri come comunità – ha commentato il Sindaco Giuseppe Sala -. In una società che diventa sempre più adulta, è giusto e doveroso che le istituzioni si interroghino su quali politiche e azioni mettere in campo per tutelare le fasce anziane della popolazione. Sono certo che il dottor Paolo Favini, grazie anche alla sua esperienza di medico e dirigente sanitario, saprà mettersi in ascolto delle istanze di assistenza, socialità e valorizzazione delle persone over 65 che vivono nel territorio metropolitano, dialogando in modo proficuo con le Amministrazioni locali, gli enti e le realtà associative che operano in loro favore”.
Un invito alla collaborazione è arrivato da Riccardo Bettiga, Garante dei Diritti degli anziani della Regione Lombardia, mentre Diana De Marchi, Consigliera delegata alle politiche del Lavoro, Politiche sociali, Pari opportunità della Città metropolitana di Milano, ha evidenziato quanto il garante sia un presidio territoriale importante per la cittadinanza over 65, in un’ottica di ascolto, confronto e inclusione.
Molto soddisfatta Vera Cocucci, Consigliera della Città metropolitana di Milano e presentatrice della mozione in Consiglio metropolitano a favore dell’istituzione della carica, perché strategica per ascoltare il territorio e orientare le politiche sociali.
La parlamentare Cristina Rossello, ha illustrato il progetto di legge nazionale, di cui è relatrice, rimarcando il valore dell’iniziativa e auspicando che questa proposta diventi presto realtà per istituire l’Autorità Garante dei diritti delle persone anziane, figura indipendente che dovrà vigilare sulla parità di accesso ai servizi socio-sanitari, contrastare gli abusi e promuovere l’inclusione sociale e l’autonomia della terza età.
Giovanni Fosti, Associate Professor Of Practice, SDA Bocconi School of Management, ha poi concluso con un approfondimento su “Invecchiamento, bisogni e risposte. Abitare, tecnologia e reti per una società più longeva”, un’analisi di contesto utile a indirizzare le politiche sociali, tarandole sui bisogni reali della popolazione anziana del territorio.
Paolo Favini, Garante dei Diritti degli Anziani della Città metropolitana di Milano, citando i dati dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha sottolineato come il 16% delle persone over 60 hanno subito violenza, fisica 2.6%, psicologica 11.6%, finanziaria 6.8% e come sia necessario una vera e propria consapevolezza sul tema, attraverso “la sensibilizzazione e prevenzione primaria per un cambiamento culturale che riconosca alle persone anziane dignità, rispetto, sicurezza, inclusione sociale ed invecchiamento attivo, valorizzando capacità e competenze degli anziani a favore della società tutta”.
Le proposte del Garante
In autunno sarà organizzato un grande convegno dedicato ai temi centrali legati alla popolazione anziana, con una giornata di studio e approfondimento che coinvolgerà autorevoli esponenti della medicina lombarda e nazionale, istituzioni, forze dell’ordine, mondo del terzo settore e comunità scientifica.
L’iniziativa affronterà in maniera trasversale ambiti fondamentali quali la salute, l’invecchiamento attivo, la sicurezza e la prevenzione delle truffe, il rapporto con la pubblica amministrazione attraverso l’alfabetizzazione digitale, fino ai temi del fine vita e dei diritti degli anziani. Il programma sarà arricchito anche dai contributi e dalle proposte di associazioni, operatori e realtà del terzo settore, con l’obiettivo di costruire un confronto aperto e generare soluzioni concrete.
Saranno inoltre promossi progetti mirati in collaborazione con istituzioni, terzo settore e soggetti privati. Tra le prime iniziative già attive, visite guidate settimanali gratuite a Palazzo Isimbardi dedicate agli anziani, finalizzate a favorire aggregazione, inclusione e valorizzazione del patrimonio culturale.
Particolare attenzione sarà riservata alla sicurezza, con lo sviluppo di progetti specifici contro truffe e raggiri, anche digitali, in collaborazione con la Polizia locale e le Forze dell’ordine. Parallelamente, saranno avviate iniziative di alfabetizzazione digitale per contrastare l’isolamento sociale e facilitare il rapporto con la pubblica amministrazione.
In ambito sanitario, si lavorerà con ATS e strutture territoriali per potenziare la presa in carico dei pazienti cronici e promuovere soluzioni di teleassistenza, anche sulla base di esperienze già attive in altri territori.
Tra le progettualità in fase di sviluppo, il “Tutor del tempo”, un modello innovativo che valorizza competenze ed esperienze degli over 60, promuovendo relazioni positive, partecipazione attiva e supporto tra pari, con l’obiettivo di contrastare solitudine e isolamento.
Un percorso che si fonda sull’ascolto e sulla collaborazione tra istituzioni, enti locali, terzo settore e società civile, per promuovere una nuova cultura dell’invecchiamento e costruire risposte concrete ai bisogni emergenti.
La figura del garante
Il Garante dei diritti degli anziani opera a favore delle cittadine e dei cittadini over 65, con funzioni consultive, di segnalazione e di ascolto, contribuendo alla programmazione, progettazione e attuazione delle politiche metropolitane in ambito sociale. La sua attività si svolge in piena autonomia e indipendenza, in raccordo con enti locali, istituzioni e realtà del Terzo Settore.
L’istituzione del Garante dei diritti degli Anziani è stata approvata dal Consiglio metropolitano nel novembre 2025, insieme al relativo regolamento, nell’ambito dell’impegno della Città metropolitana di Milano per una comunità più inclusiva, attenta ai bisogni della popolazione anziana e alla qualità della vita delle persone più fragili.
I compiti del garante, figura indipendente che svolge la propria attività in piena libertà da qualsiasi istituzione pubblica o privata, non sottoposto ad alcuna forma di controllo gerarchico, sono enunciati nel regolamento di competenza: compiti consultivi, di segnalazione e di raccolta informazioni si propone come figura di ascolto e d’incontro con organizzazioni, istituzioni, realtà ed enti del Terzo Settore iscritti al Registro unico nazionale (RUNTS), che operano sul territorio metropolitano nell’ambito della tutela e della promozione dei diritti delle persone anziane, nonché della loro assistenza e inclusione.
Vigila sull’applicazione delle norme adottate in materia di tutela dei diritti delle persone anziane
sostiene iniziative volte a prevenire ed impedire ogni discriminazione delle persone anziane;
promuove azioni volte ad incrementare la concreta conoscenza dei diritti degli anziani nella Città metropolitana di Milano, anche attraverso la diffusione di servizi, progetti e iniziative dei Comuni.













