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#DATACENTER: Progetto Magenta lancia l’appello per un’amministrazione di contenuti, oltre la logica dei social network

«Le trasformazioni urbanistiche, la tutela ambientale e i progetti di sviluppo locale richiedono studio e visione, non la ricerca spasmodica di engagement. Il territorio merita amministratori, non influencer».

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Riportare al centro del dibattito pubblico la competenza, l’analisi rigorosa e l’ascolto reale delle esigenze della comunità, superando la deriva di una politica ridotta a mera sfilata digitale. È questo l’appello lanciato da Progetto Magenta, che accende i riflettori sul rischio di uno svuotamento del ruolo istituzionale a favore della logica dei like e dei contenuti effimeri sui social media.

Negli ultimi anni, lo spazio del confronto politico si è progressivamente spostato verso piattaforme regolate da algoritmi, dove la complessità dei problemi viene spesso sacrificata in nome di un video patinato di pochi secondi o di una polemica creata ad arte per raccogliere interazioni. Un cortocircuito comunicativo che rischia di allontanare i cittadini dalla reale comprensione delle scelte amministrative.

«La politica non può trasformarsi in un talent show dove conta solo chi “buca lo schermo” o chi cavalca il trend del momento – dichiarano i rappresentanti di Progetto Magenta –. Amministrare un territorio significa confrontarsi quotidianamente con temi complessi: varianti urbanistiche, valutazioni di impatto ambientale, pianificazione dei servizi e gestione delle risorse pubbliche. Processi che richiedono mesi di lavoro, approfondimento tecnico e visione a lungo termine, dinamiche strutturalmente incompatibili con l’istantaneità di un reel».

Secondo Progetto Magenta, l’efficacia di un’azione amministrativa si misura sulla tenuta dei bilanci e sulla qualità dei servizi erogati, non sull’engagement rate dei profili social dei singoli assessori o consiglieri. L’asfalto posato a favore di telecamera o la risposta a effetto non possono sostituire la programmazione strutturale di cui le comunità hanno bisogno.

L’invito del gruppo è rivolto a tutta la cittadinanza affinché si instauri una vera e propria “resistenza dei contenuti”: un percorso condiviso per rimettere al centro la partecipazione consapevole, la frequentazione dei consigli comunali, l’esame degli atti ufficiali e il sostegno a una classe dirigente che privilegi il lavoro d’ufficio e il contatto diretto con il territorio rispetto alla costante ricerca di visibilità virtuale.

«Il nostro territorio – conclude la nota di Progetto Magenta – merita amministratori responsabili, capaci di progettare il futuro e di dare risposte concrete alle famiglie e alle imprese. Noi continuiamo a scegliere la strada della concretezza, della trasparenza e del rispetto per le istituzioni. I filtri digitali non risolvono i problemi reali; la buona amministrazione sì».

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