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Magenta, caso Quasimodo, l’assessore Chiodini: “Fondamentale salvaguardare il percorso formativo”

L'assessore alle politiche scolastiche interviene sulla classe che verrà accorpata al Linguistico.

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L’assessore alle Politiche scolastiche del Comune di Magenta, Giampiero Chiodini, interviene sulla vicenda che riguarda una classe del liceo classico Quasimodo, destinata a essere suddivisa il prossimo anno scolastico. Dei 16 studenti attualmente iscritti, 10 saranno accorpati a un’altra classe del Classico, mentre i restanti 6 seguiranno le materie comuni insieme a una classe del Linguistico.
L’assessore spiega che una situazione del genere può verificarsi quando il numero degli studenti consente l’accorpamento delle classi.

«Quello che stanno vivendo i ragazzi accade da sempre. Quando i numeri sono tali da poter accorpare le classi può succedere che si operi in questo modo anche tra indirizzi diversi», spiega. Chiodini riferisce di aver incontrato i rappresentanti di classe venerdì scorso per un confronto durato circa un’ora. Nel corso dell’incontro ha illustrato i vincoli che regolano l’organizzazione scolastica, sottolineando come le scelte dipendano dalle risorse economiche disponibili. «L’unica cosa che conta sono i fondi statali trasferiti alle Regioni. Quando i numeri permettono gli accorpamenti si può procedere in questo senso», afferma.

L’assessore riconosce il disagio vissuto dagli studenti, ma evidenzia come l’aspetto fondamentale sia garantire la continuità del percorso formativo. «La cosa importante è che non vengano meno gli approfondimenti che i ragazzi devono avere seguendo il loro indirizzo di studi», osserva.
Pur comprendendo le preoccupazioni degli studenti e delle famiglie, Chiodini invita a valutare tutte le possibili soluzioni. Compreso un trasferimento presso un altro liceo classico, ad esempio a Milano, che non risolverebbe il problema. Inoltre, ha suggerito agli studenti di scrivere al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, per portare all’attenzione del Governo la questione e sollecitare una riflessione sul sistema di finanziamento e sull’organizzazione delle classi.

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