Gruppo Iseni Editori

A Bellinzona stanno per arrivare la Bambole di Pezza- a cura di Monica Mazzei

Appuntamento il 16 luglio: il ricco programma del NEVERMINDMUSICFEST

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

NEVERMINDMUSICFEST inizia con il botto il 4 giugno, presso il Parco Urbano di Bellinzona, (CH), e i live e molte altre attività accompagneranno le partite del Campionato Mondiale di Calcio 2026, che lo ricordo, che saranno trasmesse su grande schermo all’interno del magnifico Villaggio allestito.
Anche la serata di inaugurazione è ad ingresso gratuito, ma si ricorda che per tutto il programma e gli eventi a pagamento, già trattati sulle pagine di TicinoNotizie.it , si consiglia di visitare i link a fine articolo. –

Sta per partire il countdown per l’inizio del festival musicale NeverMind!

Dopo aver puntato in più occasioni ed ampiamente i riflettori sulla manifestazione più cool dell’estate bellinzonese (ma non solo, per tutto il Ticino!), quest’oggi mi dedicherò ad approfondire la storia di alcune altre ospiti che ravviveranno la scena del Parco Urbano di Bellinzona, trasformandolo in un altro mondo ricco di musica, gente e vita.

La notte Rosa Rock di Nevermind

Nell’impossibilità di farlo per tutte le proposte della manifestazione, oggi ho scelto di esplorare le Bambole di Pezza, che ritengo un valore aggiunto in concerti ticinesi più melodici e forse più conosciuti a livello globale; distinguendosi per l’evidente capacità di soddisfare gli estimatori più esigenti e che desiderano ascoltare dal vivo pura energia e riconfermando ancora una volta, la piena volontà degli organizzatori di proporre musica di più generi e Paesi.

Una di queste mette al centro la band al femminile delle Bambole Di Pezza.
Il loro esordio risale al 2002, quando irruppero sulla scena con i brani punk del loro primo album di studio intitolato “Crash Me” pubblicato per Tube Records, e che brillava anche per una miscela particolare di pop-punk.
Tra le tracce del disco, spiccava il brano “Vieni con me”, che esplodeva subito con sonorità energiche, appropriandosi di questo mondo musicale che per retaggio italiano, era probabilmente più identificato con figure di artisti maschili, al contrario degli Stati Uniti per esempio, dove invece le protagoniste femminili che hanno lasciato il segno in modo significativo, sono numerose ed ai cui movimenti si erano ispirate.
La loro femminilità era già allora molto marcata e aggressiva, in contrasto con il nome scelto per il gruppo, che evoca una certa “passività”.
Anche il brano in esame per testo ed incisivi, invitava a riconoscere le donne come padrone della relazione in modo esplicito per linguaggio e richieste.
Insomma: una vera esplosione di “Girl Power” a tutti gli effetti!
Se musicalmente nell’album scorrono come fu detto ai tempi, sfumature ispirate ai Prozac+, direi che qui si riconoscono in modo inequivocabile.
“Le Streghe” diffonde in note uno sfacciato inno ad una vita dissoluta e non certo solo da un punto di vista sessuale, capace di infiammare un pubblico pronto a scatenarsi in un live estivo come non se ne vedevano da anni. La natura faceva da sottofondo nella migliore tradizione ‘streghesca’, ma anche per ravvivare l’idea di libertà e di impiego naturale della stessa.

La loro popolarità crebbe a dismisura nell’anno successivo, grazie ad oltre 70 live nei quali suonarono per tutta Italia, e alla partecipazione ad un episodio della serie televisiva “L’Ispettore Coliandro”, nel quale interpretavano proprio una banda musicale similare alla loro.

Il loro stile è a volte pervaso di maleducazione ed uno spiccato femminismo, nell’esprimere con franchezza certi malcontenti, ed è il caso del testo di “Mi hai rotto il caxxo”, sottotitolo del brano “Favole”, uscito nel 2022 e che celebrava a pieno titolo un ventennio fatto di una rotta coerente senza mai cali; le cui parole si fondono in una clip provocatoria e quasi al limite dell’espressione del disadattamento, vissuto come pieno diritto di essere.

Al Festival di Sanremo 2026, tuttavia, si sono affacciate con un brano totalmente diverso, forse anche per via del contesto canoro: “Resta con Me”.
Anche la clip è più statica e loro appaiono con un look dai toni scuri ma capace di conservare una linea prettamente rock.
Potrei dire che la voce della leader del gruppo, Martina Cleo Ungarelli, entrata nella formazione nel 2021 e meglio conosciuta semplicemente come Cleo, è certamente messa meglio a frutto per estensioni ed intonazioni, avendo abbandonato gli incisivi brevi e diretti che caratterizzavano maggiormente il loro repertorio, per lasciare spazio all’espressione di concetti più profondi, essendo indubbiamente in un’età nella quale forse non ci si vuole più rivolgere unicamente ad un pubblico adolescente e di sicuro, anche i fan che le seguono da sempre, saranno cresciuti.
Permane sempre il grande talento musicale e l’energia di fondo, che le conferma ancora una volta tra le migliori musiciste del panorama italiano.
Il brano infine sfata luoghi comuni unendosi ad una allegoria visiva come rafforzartici, che racconta di rinascite e possibilità nonostante l’attacco all’apparenza cupo.

Ci sarebbe sicuramente ancora molto da dire su di loro, ma vi lascio alla scoperta se non le conoscete ancora o alla ri-scoperta, se per voi sarà un gradito ‘ritorno’.

Le Bambole di Pezza si esibiranno la sera del 16 luglio e l’ingresso è gratuito.
Special Guest della serata, sarà Eileen Alister, cantautrice pop svizzera di Zurigo, ridonando così spazio anche agli attori della scena musicale nazionale che ben abbraccia il contesto sportivo locale.
Utile quindi spendere qualche parola anche su di lei.
Impostasi al pubblico internazionale, nella clip del brano venato di rock “Corpse Bride”, la vediamo rialzarsi in abito da sposa stropicciato, in una specie di simbolica ‘discarica’ di vecchi mobili di una camera da letto matrimoniale. Tutto è abbandonato, anche la casa in legno sullo sfondo, forse un tempo un bel cottage; nei dintorni, nessuno. Si può intuire una cosa sola: la fine di un sogno perfetto, che lei canta quasi a sé stessa con disperazione, come a simboleggiare un’esplosione quasi isterica di disappunto e delusione, quelle delusioni a lungo trattenute.

Insomma, il 16 ne avremo per tutti i gusti in tema di musica al femminile, partendo da un linguaggio punk e potente, ad uno forse capace di addolcire i cuori con sogni più romantici e giovanili, pervasi dell’ingenuità del brano “Paperhearts”, sempre dell’artista zurighese.

Per i concerti a pagamento, visitare:

biglietteria.ch

Per maggiori info sugli eventi:

www.nevermindmusicfest.com

Monica Mazzei
Freelance culturale per
TicinoNotizie.it

■ Prima Pagina

Ultim'ora

Altre Storie

Pubblicità

Ultim'ora nazionali

Altre Storie

Pubblicità

contenuti dei partner