La Polizia di Stato ha arrestato un ragazzo di
19 anni residente a PAVIA, accusato di aver creato e gestito una
rete dedita alla propaganda neonazista e all’istigazione alla
violenza per motivi razziali e religiosi.
Contestualmente, sono
scattate 14 perquisizioni in diverse province italiane (da
Cagliari a Torino) nei confronti di altri giovani estremisti, tra
cui 9 minorenni. L’indagine della DIGOS di Milano è partita dal
monitoraggio dei canali di estrema destra su piattaforme di
messaggistica. Il 19enne aveva fondato il gruppo “Chat Terza
Posizione”, uno spazio virtuale aperto a tutti dove:
Si inneggiava al fascismo, al nazismo e all’antisemitismo.
Venivano esaltati autori di stragi suprematiste (come quella di
Christchurch). Si diffondevano contenuti sulla cosiddetta “white
jihad”, un’unione ideologica tra estremismo di destra e fanatismo
jihadista nel segno dell’odio comune verso gli ebrei.
Era stato pubblicato un “Manifesto” in 5 punti con scopi eversivi.














