Buscate ieri ha perso una figura che, pur non essendo nata qui, ha lasciato un segno profondo nella sua storia e nella sua identità civile: Carlo Monguzzi, scomparso lunedì 13 aprile.
Un legame, quello tra Monguzzi e Buscate, che non è stato solo simbolico, ma concreto, vissuto, combattuto. Tanto da portare il Comune a conferirgli la cittadinanza onoraria, riconoscendo il ruolo decisivo avuto in una delle battaglie ambientali più importanti del territorio.
Bisogna tornare indietro di oltre trent’anni, agli anni del Presidio alla cava Sant’Antonio. In quel momento cruciale, Monguzzi – allora assessore regionale all’Ambiente – ebbe il coraggio di prendere una posizione netta: fermare un progetto ritenuto sbagliato, la realizzazione di una discarica di rifiuti urbani.
Una scelta tutt’altro che semplice, maturata in un contesto complesso e sotto forti pressioni, ma che si rivelò decisiva. Quella battaglia, sostenuta da cittadini e istituzioni locali, trasformò Buscate in un simbolo di partecipazione civica e tutela ambientale, contribuendo a scrivere una pagina importante nella storia della gestione dei rifiuti in Lombardia e in Italia.
Monguzzi non cercò scorciatoie né facili consensi: lavorò per costruire un consenso ampio attorno a una battaglia che riteneva giusta, senza temere le conseguenze delle proprie decisioni. Una cifra politica rara, che oggi viene riconosciuta anche da chi sedeva dall’altra parte.
A testimoniarlo sono le parole del Presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha voluto ricordarlo così:
“Avversario politico di valore ma sincero amico personale”, esprimendo cordoglio e vicinanza alla famiglia.
Un tributo che racconta bene il profilo di Monguzzi: un uomo capace di dividere nelle idee, ma di unire nel rispetto.
Oggi Buscate lo ricorda non solo come cittadino onorario, ma come protagonista di una stagione di impegno civile che ha lasciato un’eredità concreta: la difesa del territorio, la centralità dell’ambiente, il valore della partecipazione.
Un’eredità che resta. E che continua a parlare alle nuove generazioni.

















