Minera doveva essere l’alfiere di un percorso civico libero dai partiti. E invece alla fine «accoglie nella sua coalizione i partiti abbandonando definitivamente il percorso civico su cui aveva impostato fin dall’inizio la sua proposta amministrativa. Una scelta che, di fatto, ripropone lo schema che ha guidato Trecate negli ultimi nove anni: è sotto gli occhi di tutti dove siamo andati a finire…».
Così il candidato sindaco, Raffaele Sacco, commenta l’investitura ufficiale di Roberto Minera arrivata lunedì sera dalle segreterie provinciali di Fratelli d’Italia e Lega, che si aggiungono a Forza Italia in vista delle elezioni del 24 e 25 maggio.
La prima dichiarazione ufficiale
La dichiarazione del candidato del centrosinistra è la prima che arriva a stretto giro dopo che Lega e Fratelli d’Italia hanno “raggiunto” Forza Italia approdando ad una soluzione unitaria.
Candidatura che duramente stigmatizzata dal giovane candidato dell’area progressista.
«Noi chiari e trasparenti da subito»
«La nostra squadra – spiega Sacco – è stata chiara e trasparente fin dal primo giorno: ci siamo presentati uniti, partiti e liste civiche, in piazza tra i cittadini con largo anticipo, mettendo subito la faccia sulle nostre idee e sul nostro programma».
«Mentre i nostri competitor hanno impiegato mesi a spartirsi i simboli e a cercare faticosi accordi ai tavoli provinciali e nazionali per trovare una quadra, noi abbiamo lavorato con responsabilità e senza proclami a un progetto per la città, presenti nelle strade e nei quartieri di Trecate»
«Minera ripropone gli stessi nomi del passato»
«Discontinuità – ribadisce Sacco – non significa cambiare la copertina di un libro già letto e riletto. C’è chi sceglie di riproporre gli stessi nomi, le stesse dinamiche e gli stessi equilibri politici che hanno portato Trecate alla paralisi amministrativa e alle continue crisi politiche culminate con il commissariamento e poi ci siamo noi».
Sacco prova a guardare avanti e propone agli elettori trecatesi quella che definisce «una scelta responsabile e ponderata, basata sui programmi, sulle proposte e soprattutto sulle persone a cui decideremo di affidare questo compito».
«Noi siamo una squadra vera»
«Al mio fianco – conclude – c’è una squadra vera: credo nella preparazione e nella competenza di ciascuno di loro, nel loro entusiasmo e nella voglia di fare. Io scelgo di guardare avanti e di costruire il futuro di Trecate, senza rimettere in campo chi ha già avuto la propria occasione di amministrare e, diciamolo con franchezza, non ha dato le risposte che la città meritava».
A cura di Ettore Colli Vignarelli Malpensa 24 GRUPPO ISENI EDITORI


















