Tentata estorsione, rapina aggravata, lesioni personali aggravate e danneggiamento seguito da incendio aggravato. Sono le accuse di cui deve rispondere un 30enne italiano, arrestato sabato dai Carabinieri della Compagnia Milano Porta Magenta, con il supporto delle A.P.I. (Aliquote di Primo Intervento) del Nucleo Radiomobile di Milano, su ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal gip.
Le indagini, condotte dalla Stazione Carabinieri Milano Barona e coordinate dalla Procura della Repubblica di Milano, hanno ricostruito le aggressioni. L’11 gennaio 2026 il 30eenne aveva raggiunto a casa un 31enne, dipendente di un supermercato in via Giulio Romano, e, ritenendolo responsabile di aver sventato una rapina da lui tentata il giorno prima nello stesso negozio, lo aveva colpito con calci e pugni.
Il 12 e il 13 gennaio 2026 aveva chiesto in più occasioni a un 26enne, amico del 31enne, 2mila euro quale risarcimento per la rapina che non era riuscito a portare a termine, minacciandolo di morte con un cacciavite e colpendolo con un pugno al volto – cagionandogli la frattura scomposta delle ossa nasali – per poi sottrargli un monopattino del valore di 600 euro. Inoltre, in due distinte occasioni il 13 ed il 19 gennaio 2026 aveva appiccato degli incendi nei pressi dell’abitazione del 26enne. L’uomo è stato portato in carcere a San Vittore.


















