Superlega e nuova Champions League a confronto

Analisi delle differenze tra il nuovo formato UEFA e il progetto Superlega: modelli a confronto, criteri di accesso e impatto sul futuro del calcio europeo.

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Il panorama del calcio continentale sta attraversando una fase di ridefinizione senza precedenti. Da una parte troviamo la UEFA, che ha varato un nuovo formato per la sua competizione regina; dall’altra, l’idea di una Superlega che, nonostante le battute d’arresto legali e mediatiche, continua a far discutere club e addetti ai lavori. Non รจ solo una questione di trofei, ma di una visione divergente su come il calcio debba essere consumato e monetizzato nel prossimo decennio.

In questo clima di incertezza, la percezione dei rapporti di forza tra le grandi potenze europee rimane un tema centrale. Chi segue l’evoluzione dei singoli match nota spesso come l’incertezza dei risultati si rifletta nelle quote Champions League su siti come Marathonbet, Domusbet o Snai, che fotografano in tempo reale lo stato di salute dei club piรน blasonati. Come dettagliato nei documenti ufficiali della UEFA, la riforma รจ stata pensata proprio per aumentare il numero di scontri diretti giร  nelle prime fasi, cercando di contrastare l’attrattiva di modelli alternativi.

Il nuovo formato UEFA: il “Modello Svizzero”

La risposta della UEFA alle spinte scissioniste รจ stata una rivoluzione strutturale. Addio ai classici gironi da quattro squadre: la Champions League 2025-26 (come la stagione precedente) si presenta come un campionato unico a 36 squadre. Ogni club affronta otto avversarie diverse, metร  in casa e metร  in trasferta, in una classifica generale che determina l’accesso diretto agli ottavi o la necessitร  di passare per i playoff.

Piรน partite, piรน varietร 
L’obiettivo dichiarato รจ l’eliminazione dei “tempi morti” della fase a gironi tradizionale. Con un’unica graduatoria, ogni gol e ogni punto contano fino all’ultima giornata, riducendo le partite prive di significato agonistico. Questo sistema punta a premiare la continuitร  e ad aumentare i ricavi da botteghino e diritti televisivi attraverso un calendario piรน fitto.

La Superlega: meritocrazia o business d’รฉlite?

Il progetto Superlega, pur nelle sue diverse versioni presentate da A22 Sports Management, propone un approccio differente. Sebbene le ultime bozze parlino di un sistema “aperto” basato su piรน divisioni (Star, Gold e Blue), il cuore della proposta resta una gestione autonoma da parte dei club, svincolata dal monopolio UEFA.

Le differenze nella governance

La vera frattura non riguarda solo il numero di partite, ma il controllo economico e politico. La Superlega propone un modello in cui i club hanno un peso decisionale diretto sulla distribuzione dei proventi, criticando i costi di gestione e le commissioni dell’organismo europeo. La UEFA, di contro, difende il “modello sportivo europeo” basato sulla piramide che parte dai campionati dilettantistici per arrivare alla vetta.

Punti di contatto e divergenze insanabili

Entrambi i modelli convergono su un punto: il calcio d’รฉlite ha bisogno di piรน partite di alto livello per competere con l’industria dell’intrattenimento globale. Tuttavia, i metodi per arrivarci sono opposti.
Accesso al torneo: La Champions League resta legata ai piazzamenti nei campionati nazionali. La Superlega, pur introducendo promozioni e retrocessioni, darebbe maggior peso allo status storico e commerciale dei partecipanti.
Solidarietร  finanziaria: La UEFA destina una parte dei ricavi allo sviluppo del calcio di base in tutta Europa. La Superlega promette cifre superiori in termini di solidarietร , ma i critici temono che la ricchezza rimanga concentrata nei piani alti.

Un futuro in divenire

Il calcio europeo si trova a un bivio. Se il nuovo formato della Champions League riuscirร  a soddisfare le esigenze economiche dei top club garantendo al contempo lo spettacolo, il progetto Superlega potrebbe rimanere un’idea latente. Se invece la saturazione del calendario dovesse scontentare giocatori e tifosi, la spinta verso una lega indipendente potrebbe tornare a farsi prepotente. Al momento, il campo resta l’unico giudice tra innovazioni regolamentari e battaglie nelle aule di tribunale. La burocrazia รจ al lavoro, la strada รจ ancora lunga e quello che potrebbe uscirne รจ una formula ibrida, che cerchi di accontentare entrambe le parti, con modifiche presenti (girone svizzero) e future.

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