Accusato di violenza sessuale, secondo l’accusa commessa svolgendo la sua professione di medico, Giovanni Sgroi si è dimesso da sindaco di Rivolta
d’Adda, paese in provincia di Cremona, aprendo così una fase
transitoria per il Comune.
Trascorsi i 20 giorni previsti dalla legge, il consiglio
comunale decadrà e l’ente sarà gestito da un commissario
prefettizio fino alle prossime elezioni, attese tra aprile e
giugno.
Sgroi era stato sospeso dall’incarico a fine maggio 2025 dal
prefetto di Cremona, Antonio Giannelli, dopo che era finito agli
arresti domiciliari, e sarà davanti al giudice di Milano il 16
febbraio per essere giudicato con rito abbreviato.
L’accusa è di violenza sessuale aggravata su pazienti donne:
fatti risalenti al 2024 e, sempre stando alla teoria
investigativa, avvenuti nel corso di visite nel Centro medico
polispecialistico di Pozzuolo Martesana. L’inchiesta era stata
innescata dalla denuncia di una 24enne e poi erano emerse altre
quattro presunte vittime, con identiche descrizioni finite agli
atti di presunti abusi sessuali commessi durante visite
gastroenterologiche o ecografie addominali.


















