Licenza sospesa per trenta giorni,nanziché i quindici iniziali, per il Juliette di Cremona, ilnlocale chiuso nei giorni scorsi dalla polizia insieme al Moma
Club di Crema dove si era registrato un principio di incendio
causato, come al Le Constellation di Crans-Montana, da alcune
fontane pirotecniche istallate sulle bottiglie.
Lo ha deciso il questore Carlo Ambra dopo che, nel giorno stesso della
chiusura, il titolare del Juliette ha pubblicato sui social
alcuni post in cui, stigmatizzando l’operato dell’autorità di
pubblica sicurezza, comunicava ai clienti che la serata si
sarebbe comunque svolta in un altro locale.
Domenica sera la polizia si è presentato anche in
quest’ultimo locale, la Centrale del latte, riscontrando diverse
irregolarità, tra cui la somministrazione di alcolici e super
alcolici a minorenni, uno dei quali si è sentito male ed è
svenuto. Anche per la Centrale è così scattata la sospensione
della licenza per 15 giorni. “Da Questore, appena sono arrivato,
ho detto chiaramente – commenta Ambra – che la mia priorità è la
tutela dei giovani e delle famiglie”.
“Il titolare del Juliette ha deliberatamente violato le prescrizioni dimostrando di non aver capito il disvalore sociale e morale delle proprie azioni –
aggiunge il questore di Cremona – oltre che ovviamente le regole
stabilite dalla normativa vigente in materia di sicurezza a
tutela soprattutto dei minorenni. Per questo è stato necessario
adottare ulteriori provvedimenti”.


















