“Voglio dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle forze dell’ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite. Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi”. Lo scrive sulle sue pagine social il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, tornando sull’episodio avvenuto nella cittadina lombarda dove un principio d’incendio – provocato dall’utilizzo di fontane pirotecniche applicate alle bottiglie – ha portato alla sospensione della licenza di un locale.
Il governatore sottolinea come i controlli straordinari siano stati disposti anche alla luce dei recenti fatti di cronaca, con un richiamo esplicito a quanto accaduto a Crans-Montana. “Per fortuna a Crema non è successo nulla di irreparabile. Ma non possiamo affidarci alla fortuna – osserva Fontana –. L’esperienza insegna che basta pochissimo perché una serata di festa si trasformi in un momento di panico, con rischi enormi per l’incolumità delle persone”.
Da qui l’appello diretto ai gestori dei locali, affinché venga abbandonata una prassi diffusa, soprattutto nelle serate più affollate. “Per questo sento il dovere di rivolgermi direttamente a chi gestisce discoteche e locali: vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso – scrive Fontana –. Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia”.
Il presidente ribadisce la necessità di prevenire, senza attendere eventi più gravi: “Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans. Tutti sappiamo quanto dolore può nascere in pochi secondi. Serve responsabilità da parte di tutti, perché la sicurezza non può essere secondaria rispetto all’intrattenimento”.
“Facciamo in modo che non accada mai più – conclude Fontana –. La sicurezza delle persone, dei ragazzi, delle famiglie che entrano in un locale per divertirsi deve venire prima di tutto. Sempre”.


















