Affrontare il tema dell’isolamento e del disagio sociale giovanile alla luce dell’incremento, anche nel nostro Paese, del fenomeno ” hikikomori “. Un fenomeno che, oltre a riguardare la psicologia individuale, testimonia un disagio diffuso e una crisi più ampia del mondo adulto e del tessuto relazionale.
Questo l’obiettivo del progetto Segmenti Consapevoli che, nell’ambito del bando “AttentaMente”, ĆØ stato promosso da Stripes Cooperativa Sociale Onlus in partenariato con Coop. Albatros, Associazione CiridƬ, Officina Lavoro, Istituto Italiano di Valutazione e Spazio Ars, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo.
Contando sulla partecipazione attiva di oltre 300 ragazze e ragazzi a per corsi psicologici individuali e attivitĆ laboratoriali di gruppo nel corso del biennio 2023-2025 , il progetto ĆØ riuscito ad intercettare circa 500 pre-adolescenti (11-13 anni) di cui 200 in condizione di malessere e 205 adolescenti di cui più della metĆ in condizione di malessere, tutti provenienti dai territori dell’Asse Ovest Milanese (Legnanese, Castanese, Magentino e Abbiatense).
La comunitĆ educante , composta da circa 800 tra operatori scolastici, operatori specializzati in ambito educativo o psichiatrico/psicologico , ĆØ stata intercettata attraverso quattro “AgorĆ ” e dieci serate formative/informative tenute da esperti sull’adolescenza.
L’appuntamento finale di venerdƬ 27 giugno sarĆ l’occasione per stimolare un confronto multidisciplinare e ripristinare i risultati del progetto, le esperienze dei giovani coinvolti e il “Playbook Segmenti”, uno strumento operativo per chi lavora con l’adolescenza, anche grazie al contributo di Marco Crepaldi, Fondatore di Hikikomori Italia, tra i massimi esperti del fenomeno a livello nazionale e anche curatore di uno degli incontri di formazione rivolti agli operatori socioassistenziali e sociosanitari.
Ā« Il ritiro sociale ĆØ un campanello d’allarme tanto potente da esortarci a ripensare la qualitĆ delle relazioni che offriamo ai giovani. Per rispondere a questa crisi, il progetto nasce dall’esigenze e dall’alleanza educativa di più enti, scuole, famiglie e professionisti e ambisce a mettere in campo un modello sperimentale di cooperazione educativa territoriale, replicabile su larga scala e dunque a disposizione di altre comunitĆ educative. Come attori cooperativi del presente avvertiamo il dovere di costruire reti educative territoriali solide, inclusive, capaci di intercettare i segnali deboli prima che diventino muri di isolamento. Servire più prevenzione, più ascolto, più sperimentazione educativa Ā». ā afferma Dafne Guida, Presidente di Stripes Cooperativa Sociale Onlus .
Stripes Ć© un’impresa sociale specializzata in ambito socio-educativo-pedagogico e assistenziale composta da oltre 600 persone.
Inizia la sua attivitĆ con la gestione dei servizi per la prima infanzia ma negli anni 2000 sviluppa competenze anche in altri ambiti formativi, scolastici ed extrascolastici gestendo servizi di educazione domiciliare, scolastica e di strada. Ma Stripes si occupa anche di disabilitĆ , servizi per le famiglie, mediazione linguistica, facilitazione, comunicazione pubblica ed editoriale, nuove tecnologie e convegnistica.
Oggi Stripes gestisce 32 asili nido, 4 scuole per l’infanzia, 2 spazi 0-6 per le famiglie a Pavia e Vanzago e 3 centri psicopedagogici clinici. Stripes pubblica inoltre una rivista trimestrale, Pedagogika.it, ha creato in collaborazione con diverse universitĆ italiane ed europee lo Stripes Digitus Lab, il Centro internazionale di ricerca e innovazione sulla robotica educativa e le tecnologie digitali e ha dato vita a Biobab, un asilo nido all’interno della casa circondariale di Bollate aperto alle famiglie del territorio, ai figli delle detenute e ai figli del personale di polizia penitenziaria e dipendenti della casa circondariale.















