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Una mostra per Santa Gianna in Casa Giacobbe a Magenta, protagonisti i ragazzi delle scuole

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

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Una mostra di lavori eseguiti dai ragazzi delle scuole di Magenta su Santa Gianna. E’ organizzata dall’associazione Santa Gianna Beretta Molla presso la Casa Giacobbe di Magenta nel giorno di sabato 27 maggio dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19 con inaugurazione alle 15.30.

Mostra presentata, sempre presso Casa Giacobbe, alla presenza di Francesco Bigogno dell’associazione Santa Gianna, degli assessori Maria Rosa Cuciniello e Giampiero Chiodini, dei docenti dell’Istituto Comprensivo di via Papa Giovanni Paolo II di Magenta, con il plesso De Amicis, il plesso Lorenzini di Pontevecchio, il plesso Giovanni XXIII (primaria), la scuola Santa Gianna Beretta Molla di Pontenuovo, il plesso IV Giugno 1859 di Magenta e Pontevecchio, l’Istituto Madre Anna Terzaghi di Magenta. “L’evento rientra nelle manifestazioni del giugno magentino – spiega Bigogno – Il centenario è appena finito, ma nel mese di maggio ricorre la canonizzazione e ci sembrava giusto fare qualcosa per continuare a parlare della nostra santa. I bambini faranno lavori inerenti alla vita di Santa Gianna sulla falsariga di quanto si fece dieci anni fa”. Reduce da una mostra a Busto Arsizio molto partecipata l’associazione continua a lavorare proponendo evento importanti. Questa volta nella città simbolo di Santa Gianna, ovvero Magenta.. “Considerato che si è appena concluso il centenario – aggiunge Bigogno – nel mese maggio è stata canonizzata e c’è il giugno magentino che ci riporta indietro negli anni, abbiamo messo insieme tutto questo con un’inaugurazione che si terrà alle 15.30. Un doveroso ringraziamento va ai dirigenti e agli insegnanti per averci dato questa possibilità. Ricordiamoci che a Magenta Santa Gianna è nata, è stata battezzata e si è sposata. Uno dei messaggi da lanciare è che secondo me è giusto mostrare alla comunità quello che si fa nelle scuole”.

L’assessore Giampiero Chiodini aggiunge: “E’ importante lavorare insieme sul territorio e per il territorio. I progetti che le scuole fanno sono di alto livello. Questo progetto riguarda una donna del territorio diventata santa e che deve essere riconosciuta dai bambini”. Sulla stessa linea l’assessore Cuciniello: “Sono iniziative che valorizzano quello che abbiamo, in questo caso un personaggio come santa Gianna. Un esempio per tutti, la santa della famiglia”. Maria Cristina Dressino continua parlando di come si sono svolti i lavori: “L’istituto comprensivo di via Giovanni Paolo II ha aderito nella sua totalità dando una grande risposta. Questo progetto si presta a lavori personalizzati in base alle fasce di età. L’aspetto della santità è importante, ma questo personaggio si presta a sviluppare altri argomenti. La donna e il suo coraggio. Non era scontato che una donna all’epoca si potesse laureare, diventare medico e, al tempo stesso, avere una famiglia. Un’immagine modernissima che può diventare punto di riferimento per le ragazze di oggi”. “Parteciperemo con la scuola primaria pensando ad un’opera generale condivisa da tutte e 5 le classi. – ha aggiunto Veronica Puricelli preside dell’Istituto Madre Anna Terzaghi. Ci siamo soffermati molto sul concetto di famiglia e quello della semplicità e cuore grande che aveva santa Gianna”.

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