MILANO “I dati oggi ci dicono che le cose vanno bene: per la prima volta abbiamo un dato di riempimento sopra i 10 punti percentuali, abbiamo superato la Spagna che è il nostro concorrente più forte. Questo vuol dire che la stagione è iniziata bene e andrà bene”.
Lo ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia intervenendo questa mattina all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, in occasione della presentazione della ricerca “Comunicazione, media e turismo”, realizzata dal Centro di ricerca sulla televisione e gli audiovisivi (CeRTA) e Cattolica per il Turismo, in collaborazione con Publitalia ’80. A fronte delle restrizioni, “tanti italiani nel corso della pandemia hanno visto che in Italia si trovavano bene, oggi e continuano la riscoperta dell’Italia”, ha spiegato Garavaglia citando anche il trend positivo degli arrivi dei turisti americani, “che spendono tanto nel nostro Paese”.
Garavaglia ha sottolineato che “il turismo e’ cambiato in maniera strutturale” ed “il punto chiave e’ come adeguare l’offerta ad una domanda che e’ cambiata in maniera strutturale”; centrale e’ divenuta la sostenibilita’ “che non e’ una moda ma un trend che modifichera’ strutturalmente l’offerta turistica”.
“Oggi – ha proseguito – il nuovo turista vuole entrare nel contesto, vuole vivere la comunita’, avere esperienza del buon vivere che abbiamo in Italia: questa e’ un grande opportunita’”. Secondo il ministro, il turismo allargato vale il 13% del Pil “ma ci sono potenzialita’ per arrivare al 20%”. Ad esempio, “il cicloturismo sta avendo un’espansione pazzesca”. Questo mercato oggi vale 5 miliardi mentre in Germania 20 miliardi, perche’ il Paese ha iniziato prima ad investire in questo settore; “l’obiettivo 20 miliardi non e’ quindi irrealistico”, ha fatto notare Garavaglia. Altro settore da espandere e’ l’open air: in Italia si contano 2.000 piazzole per camper contro le 4.000 della Francia; l’impegno del ministero con le Regioni e’ di metterne in campo altre mille.

