MILANO Negli ultimi nove anni sono scomparsi 85mila negozi al dettaglio nel complesso del nostro paese. Se a questi dati aggiungiamo altri 10 mila attività scomparse nel commercio ambulante arriviamo quasi a 100mila attività scomparse.
E’ lo scenario tratteggiato dal direttore dell’Ufficio Studi Mariano di Bella Confcommercio Mariano Bella presentando un’analisi dell’Ufficio Studi, oggi a Roma, che riguarda 120 comuni medio grandi, escludendo Milano Napoli e Roma. In particolare si evidenzia l’andamento del commercio al dettaglio, dal 2008 a giugno 2021, inclusi gli ambulanti i settori alberghieri e le attività di ristorazione.
“Questo cambiamento non è un effetto della pandemia, poiché lo studio mette in evidenza la crescita dell’Italia dal 2012 al 2021 sottolineando una riduzione dei consumi rispetto al 1999, con un reddito procapite a 17.300 euro contro ai 17.700 di 25 anni fa. La riduzione dei negozi dipende principalmente da questo fattore”, afferma Bella.
Inoltre, emerge dal rapporto, nel commercio spariscono 200mila imprese italiane e ne emergono quasi 120 mila straniere con la quota di quest’ultime quasi raddoppia in nove anni: dal 10,7% al 19,1%. Ad aumentare anche è l’occupazione degli stranieri, 70mila stranieri in più considerando il commercio, gli alberghi e i pubblici esercizi.
