Il Segretario Luca Rondena: “La pandemia ha creato una vera e propria emergenza, soprattutto nei più giovani”. Dallo Psicologo di base allo sportello, il PD mette sul tavolo una serie di proposte concrete e interessanti
La salute mentale è salute.
RICEVIAMO & PUBBLICHIAMO – “Mai come in questi ultimi due anni ci siamo resi conto di quanto sia importante la nostra salute. Per salvaguardarla abbiamo rivoluzionato la vita di tutti i giorni e affrontato condizioni impensabili solo fino a poco tempo fa. Eppure ci sono muri, culturali e politici, che non riusciamo ancora ad abbattere. E uno di questi riguarda proprio la nostra salute: quella mentale.
Il benessere psicologico rappresenta una parte fondamentale del benessere complessivo di una persona e non possiamo fare finta di nulla davanti alla crisi che stiamo vivendo. Il virus e le restrizioni imposte per contrastarlo hanno alimentato (e spesso aggravato) il disagio psicologico di milioni di italiani, soprattutto dei più giovani. Insomma, la salute mentale è una vera emergenza nell’emergenza ed è necessario avviare al più presto una nuova stagione di politiche su questo tema. Il che significa promuovere strategie che vadano anche oltre il semplice “bonus psicologico”, sebbene ogni sforzo sia utile e importante.
Già prima della pandemia mancavano investimenti e progetti per garantire una maggiore e più accessibile assistenza psicologica e psichiatrica. Ma oggi dobbiamo fare i conti con un bisogno sempre più impellente e diffuso di cure che ha ricadute dirette sulla vita di tutti i giorni. Per questo anche i comuni possono (devono) fare la propria parte. Per questo abbiamo depositato in Consiglio Comunale una mozione per impegnare l’Amministrazione Comunale ad attivarsi direttamente per tutelare il benessere dei magentini.
Psicologo di base; un fondo comunale per l’assistenza psicologica degli under 25; uno sportello psicologico dedicato alle fasce più fragili; campagne di sensibilizzazione in sinergia con istituzioni, associazioni, scuole e cittadini: sono queste alcune delle proposte che crediamo sia importante realizzare nella nostra comunità.
O ci attiviamo per riconoscere il diritto alla salute nella sua totalità, superando tabù e limiti di ieri e di oggi, oppure non risolveremo mai davvero l’emergenza sociale che stiamo vivendo”.


