CASORATE PRIMO “Solidarieta’ e vicinanza nei confronti del parroco di Casorate Primo, fatto oggetto nei giorni scorsi di una infame e vigliacca opera di linciaggio da parte di certa stampa”. Ad affermarlo, in una nota, e’ il Popolo della Famiglia di Pavia e provincia, il cui referente e’ Angelo Mandelli.
Don Tarcisio Colombo, parroco di Casorate Primo (Pavia), era stato criticato dopo la sua omelia della messa di 31 dicembre in cui aveva espresso forti perplessita’ sui vaccini e sulla politica attuata dal governo per limitare la pandemia di Covid-19. Alcuni fedeli hanno abbandonato la celebrazione dopo aver sentito le parole del sacerdote. Sul caso e’ intervenuta l’Arcidiocesi di Milano (da cui dipende la parrocchia di Casorate Primo) ribadendo l’assoluto sostegno alla campagna vaccinale in corso, ma non adottando nessun provvedimento nei confronti di don Tarcisio.
“Purtroppo non si tratta di un caso isolato – sottolinea la nota del Popolo della Famiglia di Pavia -. Anzi ormai e’ un ‘classico’ che certi mezzi di dis-informazione, ormai frustrati e in calo di vendite, per cercare di attirare l’ attenzione dei lettori, si dilettino nel diffamare e sbattere in prima pagina personaggi ecclesiastici. Specie se esprimo opinioni controcorrente. Fa tristezza notare che i media, che dovrebbero costituire l’anima e lo spirito critico della societa’, siano invece nella grande maggioranza monopolizzati da chi e’ allineato al conformismo dominante. E passino il tempo a fare sciacallaggio verso chi non e’ allineato”.
“Chi afferma che il parroco ‘dovrebbe tenersi le sue opinioni’ dice cosa senza senso – si continua nella nota -.
Infatti i sermoni ecclesiastici sono da sempre il momento in cui il parroco esprime le sue ‘opinioni’, e non la semplice parola di Dio scritta sui testi (ci sono altri momenti per questo all’interno della celebrazione eucaristica). Cio’ non ha mai costituito un problema. Diventa un problema solo quando le idee del parroco non corrispondono alle idee di qualcun altro?”.
