Tra i primi Like alla neonata pagina quelli di Raffaella Mastaglia e di Alessio Bosani, reduce da un duro scontro social con Chiara Calati
MAGENTA L’attesa è finita. Il 2022 sarà l’alba di un nuovo inizio scritto al fianco dei Cittadini, non degli interessi di chi ha dimostrato solo di essere inadeguato, inconsistente, impreparato. Noi ci siamo per dialogare con tutti. Con TUTTE e TUTTI coloro che hanno seriamente a cuore i cittadini, il futuro, il bene di Magenta.
È il momento di ripartire con una Magenta Migliore!
Alea iacta est, il dato è tratto. Marco Ballarini passa il Rubicone (o meglio, il Fontanile Fagiolo.. ) e sbarca a Magenta.
Lo fa a modo suo, con una pagina Facebook- Viviamo Magenta- che guarda caso ricalca in tutto e per tutto il format Viviamo Corbetta, la lista che da anni è fatta dai pretoriani di Ballarini usciti o meno dai partiti, ma che in comune hanno il fatto di non avere MAI criticato od osato avanzare critiche al capo.
Una pagina che riprende i topos di certa comunicazione grillina d’antan, con la retorica dei cittadini opposti ai partiti (curiosa, per chi ha sempre attinto a piene mai dalla democrazia e dalla repubblica dei partiti, ma anche in questo caso non ci sono voci critiche, ma solo laudatores), la ripartenza e la durissima critica alla giunta Calati, che non viene citata ma il cui riferimento è chiaro (anzi, chiarissimo).
Ed è dai primi Like alla pagina che prende forma il partito (si chiama così, piaccia o no a lorsignori, dubitiamo che abbiano letto tutti Alexis De Tocqueville, ma il modello è quello) dei ballariniani magentini.
E sono guarda caso i nomi già fatti settimane fa da Ticino Notizie: Raffaella Mastaglia, presidente delle farmacie corbettesi, e Alessio Bosani, reduce da un durissimo scontro sui social con Chiara Calati (poco elegante, ci permettiamo di dirlo a carico di entrambi).
Non sono gli unici. Un attivo commentatore social pro ballariniano è Sergio Cattaneo, tra le fila dei simpatizzanti c’è anche un consigliere comunale (non di Magenta o Corbetta), le voci di corridoio parlano anche di un fiorista magentino.
Ballarini in piazza a Magenta: prove tecniche
Il gruppo intanto lavora. La comunicazione, anche visiva, è molto simile a quella già in uso a Corbetta (e qui sarebbe bello capire chi segue la comunicazione ballariniana, su cui nessuno si è mai fatto delle domande: le facciamo noi allora, chi sono i social media manager o i grafici? Volontari? Pagati? E se sì da chi? Da donazioni, contributi o altro?), i tempi- va detto- quelli giusti: una campagna elettorale dura ALMENO sei mesi.
Una lezione per tutti quei partiti che stanno dormendo dei gran sonni. Dunque il guanto di sfida è lanciato e la battaglia (elettorale) appena cominciata.
Ora mancano altri tasselli: qualche incontro o presenza pubblica, i nomi dei ballariniani, l’eventuale candidato sindaco (difficile, con un avvio del genere, che si trovino accordi coi partiti o le liste esistenti: Ballarini balla da solo).
La mossa di uscire da Corbetta è un azzardo, per certi versi un All In di pokeriana memoria: se facesse cilecca, Ballarini farebbe una figuraccia. Se invece cogliesse un buon risultato, allora quanto meno la faccia sarebbe salva. Che Ballarini possa vincere a Magenta, al momento, è utopia. Ma molto dipenderà dai candidati. E noi facciamo una scommessa: non saranno nomi da voli pindarici. Tanti auguri per le preferenze..-
Fab. Pro.

