MAGENTA – Un’opera stupenda e capace di offrire tantissimi spunti di riflessione è visibile da oggi nella sala rotonda dell’ospedale Fornaroli di Magenta. Inaugurata questa mattina in occasione dei 50 anni del nosocomio magentino. L’opera è dell’artista Pierangelo Russo, bernatese.
“Abbiamo voluto approfittare della generosità dell’artista che ce la lascerà per parecchio tempo, – ha detto il direttore generale dell’ASST Ovest Milanese Fulvio Edoardo Odinolfi – già esposta in ambienti prestigiosi donerà un tocco di cultura importante ai festeggiamenti per il mezzo secolo di vita del Fornaroli”. Aprire la mente, Open your Mind, aprire i cuori alla speranza visti i tempi grigi. Il Fornaroli è ancora covid free, ma in questi giorni di contagi in risalita continua a fornire un grande apporto agli altri nosocomi.
“Considero quest’opera sensazionale, – ha commentato il dottor Giorgio Bianconi, Direttore della Psichiatria di Legnano – come l’idea di esporla in questo luogo che mi ha visto vivere i primi passi di medico una trentina di anni fa. In quanto psichiatra mi suggestiona non poco. Possiamo attraversarla, rifletterci negli specchi e capire come essa ci restituisca la nostra immagine per quello che siamo”. Il medico psichiatra spiega che l’opera ricorda la scoperta scientifica dei neuroni specchio. “Grazie a loro siamo dotati di empatia, quella capacità di mettersi nei panni dell’altro. – dice – L’abilità di vedere il mondo come lo vedono gli altri”. Non esiste altro luogo che un ospedale a ricordarci quanto sia importante mettersi nei panni dell’altro. Il luogo dove si convive con la sofferenza quotidiana.
“La suggestione degli specchi ci propongono di mantenere l’attenzione sulla persona portatrice di sofferenze. – aggiunge – Applaudo ai tanti significati che offre l’opera di Russo. Sono orgoglioso che sia esposta in questo ospedale”. Ogni artista ha un suo fine e quello di Pierangelo Russo è essenzialmente rivolto al sociale. Il lavoro è durate circa tre mesi. “Non ritengo l’arte un esercizio di pura bellezza. – ha detto – Dietro ho avuto l’aiuto di tante persone che ringrazio. A Vigevano quest’opera ha avuto un notevole successo. È stata vista dal grande artista Michelangelo Pistoletto che l’ha voluta alla biennale di Firenze”. Grande emozione per il Sindaco Chiara Calati che ha parlato di “giornata importantissima” e di un “ospedale che genera in noi tantissime emozioni”.
Russo ha poi ricordato un aneddoto: “Dopo un paio di settimane che ci lavoravo, quest’opera mi ha ricordato l’amico dell’adolescenza. Un amico di quelli importanti. È morto all’inizio dell’anno ed è stato ricoverato proprio al Fornaroli. Dopo tre settimane mi sono accorto che vedevo lui in quel volto che doveva rappresentare nessuno. Io non ci pensavo a lui, ma lo vedevo. E lui me lo ha confermato quando gli ho scritto”.

