MILANO – “Il decreto con cui è stato approvato l’Avviso per la presentazione di domande di contributo a sostegno delle attività di interesse generale da parte di organizzazioni di volontariato e di associazioni di promozione sociale nell’ambito del piano operativo 2019 – ha spiegato Alessandra Locatelli, assessore a Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità di Regione Lombardia – aveva previsto l’assegnazione di una eventuale quota premiale a favore dei progetti presentati. La delibera, pertanto, al fine di consentire la piena realizzazione delle potenzialità dei progetti in corso di esecuzione, prevede la possibilità per gli enti i cui progetti sono stati approvati e ammessi a finanziamento e che non hanno rinunciato agli stessi successivamente alla concessione del contributo, di presentare uno sviluppo progettuale volto a integrare e migliorare i progetti in corso”.
Ogni ente potrà presentare un solo sviluppo progettuale con indicazione dei conseguenti incrementi di costo secondo le categorie di spese ammissibili già disciplinate per il progetto approvato, per un costo complessivo massimo ulteriore pari al 50% del costo del progetto già approvato.
Gli sviluppi progettuali che raggiungeranno il punteggio minimo assegnato nell’ambito dell’istruttoria tecnica effettuata da apposito Nucleo di Valutazione saranno ammessi all’assegnazione di un contributo, ulteriore rispetto a quanto già assegnato in sede di approvazione del progetto, pari all’80% del budget di sviluppo progettuale consentito al punto che precede, mentre il cofinanziamento dovrà coprire la restante quota del 20%.


