MAGENTA – A proposito di decreto sicurezza e di miglioramenti sul fronte dell’attività di Polizia locale in città, un po’ diversa è la posizione dell’ex vice sindaco ed assessore alla partita Paolo Razzano rispetto al bilancio tracciato dalla Giunta in carica: “Premesso che la situazione non può essere fronteggiata dalla sola amministrazione comunale, non mi pare che in questo periodo si sia dato corso ai roboanti progetti annunciati dalla nuova Giunta all’atto del suo insediamento”.
Razzano parte dalla situazione delicata in zona ospedale: “Il presidio fisso dentro al Fornaroli per adesso non ha portato i risultati sperati. Anche la nostra Giunta si è attivata nel limitare il fenomeno certamente non piacevole degli ambulanti abusivi che importunano chi parcheggia fuori dal nostro nosocomio. Tuttavia, non vedo grossi passi in avanti. Così come – aggiunge il consigliere Dem – sul fronte dei furti, anche questi continuano a ripetersi con regolarità”.
Quanto al decreto sicurezza Razzano commenta ironicamente: “A Magenta per adesso è arrivato qualche stivale in più o qualche maglione. Ma dove sono i mezzi annunciati?”. Peraltro, secondo Razzano, il decreto conferma nella sostanza gli strumenti che erano già stati predisposti dall’allora Ministro dell’Interno Marco Minniti. “Ma non mi pare – osserva l’esponente del PD – che anche il DASPO un misura efficace, sia stata particolarmente utilizzata dal nostro Comune”.
Da ultimo, quella che appare in primis come una onesta autocritica: “Per incidere servirebbe ben altro. Mi riferisco per gli enti locali, innanzi tutto, alla revisione della normativa sulla Polizia locale che il nostro Governo colpevolmente non è riuscito a portare a termine. Occorrono gli strumenti giuridici, gli inquadramenti contrattuali adeguati, nonché le coperture assicurative, che consentano alle donne e agli uomini della PL di svolgere al meglio il loro prezioso compito per la nostra comunità”.


