Corsi di formazione per i volontari, sale gioco e ambienti a misura di famiglia
per aiutare i piccoli pazienti a superare il trauma del ricovero
MAGENTA – 5000 persone che ogni giorno nei reparti di pediatria di oltre 200 ospedali italiani aiutano i bambini e i loro genitori ad affrontare il difficile periodo del ricovero.
Sono i volontari ABIO, che da quasi 40 anni si impegnano per ridurre al minimo il potenziale rischio di trauma che ogni ricovero presenta per i piccoli pazienti, umanizzando l’ambiente ospedaliero e rendendolo a misura di bambino. Dal 15 settembre al 9 ottobre è possibile sostenere Fondazione ABIO tramite la campagna di raccolta fondi con sms e chiamate al numero solidale 45529.
Con il ricavato Fondazione ABIO sosterrà i diversi progetti e,in particolare,i corsi di formazione per i nuovi aspiranti volontari, che hanno un fondamentale ruolo di sostegno per i piccoli pazienti e le loro famiglie.
L’impatto con un ambiente sconosciuto e per molti aspetti spaventoso, il distacco dai propri punti di riferimento e dalle abitudini quotidiane, il contatto – magari per la prima volta – con la malattia e il dolore proprio e degli altri: per tutte queste ragioni l’ingresso in ospedale per un bambino è particolarmente difficile e potenzialmente traumatico.
Opportunamente preparati sia con incontri teorici che con un periodo di tirocinio in reparto, i volontari sono quindi presenti quotidianamente in ospedale per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare la paura, confortandoli nei momenti di difficoltà e coinvolgendoli nel gioco. L’attività ludica, rappresentando un fattore di continuità rispetto alla vita esterna, è fondamentale per aiutare i bambini: permette infatti di stimolare la loro parte sana in un ambiente che sottolinea invece la malattia, e li aiuta a esprimere sentimenti e difficoltà. Fornendo, inoltre, informazioni pratiche e supporto ai genitori e stando accanto ai figli quando loro non possono essere presenti, i volontari collaborano con l’ospedale affinché siano rispettati i diritti di tutta la famiglia 
(*nella foto in alto e in copertina Billy Costacurta testimonial della campagna, quindi, qui sopra le volontarie magentine. Quella di Abio Magenta è ormai una realtà storica che opera all’interno del ‘Fornaroli’)



