NOVARA Un investimento di oltre 300 milioni di euro per produrre a Novara di fette di silicio da 300 millimetri, il cuore di smartphone e dispositivi di nuova generazione, con un centinaio di nuovi posti di lavoro e il consolidamento dei 750 esistenti.
Lo ha annunciato la Memc, societa’ italiana nata con il nome di Smiel nel 1974 a Merano e nel 1978 a Novara come divisione per i semiconduttori dell’allora Montecatini, poi acquisita dalla multinazionale statunitense Monsanto e infine nel 2016 entrata a far parte del gruppo GWC Global Wafer, colosso con sede principale in Taiwan, che detiene il 17% del mercato mondiale del silicio per semiconduttori, e che ha oltre 7000 dipendenti nel mondo.
L’investimento consentira’ di realizzare a Novara, ampliando lo stabilimento gia’ esistente di una superficie aggiuntiva che a regime sara’ di circa 10.000 metri quadrati, il piu’ grande complesso in Europa per la produzione di fette di silicio da 300 millimetri, il cuore di smartphone e dispositivi di nuova generazione.
