EST TICINO Assieme a giovani come Riky Grittini e Luca Mazzeo, i cosiddetti ‘giovani turchi’ del Carroccio nell’est Ticino sono cresciuti nel solco del salvinismo e dell’allora Movimento Giovani Padani, divenuto successivamente Lega Giovani.
A dispetto della giovane età, Zanzottera vanta già un curriculum politico di tutto rispetto: è attualmente vicesindaco del comune di Santo Stefano Ticino, dove è a fianco del rieletto sindaco di centrodestra Dario Tunesi dal 2014.
Laureato in Economia delle Imprese e dei Mercati alla Cattolica di Milano, con una specializzazione successiva in Amministrazione, Professione e Controllo a Novara, Zanzottera fa parte della nidiata di giovani capaci, svegli e determinati che sono cresciuti da fedeli pretoriani- come detto- dell’onorevole Fabrizio Cecchetti, vicecapogruppo della Lega alla Camera (ma soprattutto, ormai, tra i dirigenti del Carroccio di maggiore peso assieme a Lorenzo Fontana, Andrea Crippa e ovviamente al Gran Visir Giancarlo Giorgetti).
Quando il 6 novembre scorso abbiamo dato la notizia dell’ascesa del vicesindaco di Santo Stefano Alessio Zanzottera alla segreteria Ticino della Lega, che governa il partito sulla larga scala che va da Legnano sino a Magenta ed Abbiategrasso, eravamo stati facili profeti.
Assieme a Zanzottera, in questi giorni è stata ufficializzata la nomina degli altri due ‘giovani turchi’ del Carroccio in posizioni strategiche: il consigliere comunale di Corbetta Riccardo Grittini diventa infatti responsabile organizzativo provinciale, mentre l’altro 30enne (poco più poco meno) Luca Mazzeo da Marcallo è il nuovo responsabile provinciale della comunicazione.
Nomine che come detto arrivano a poche settimane dalla promozione sul campo di Zanzottera, che sta già lavorando fittamente e alacremente alle prossime sfide elettorali sul territorio, in primis quelle di Magenta ed Abbiategrasso del 2022.
E lo farà, adesso, a fianco dei suoi due amici più stretti in seno al movimento, andando plasticamente a rappresentare la sempre più forte presenza degli ex aderenti al Movimento Giovani Padani nel partito.
Da Matteo Salvini a Fabrizio Cecchetti e a Curzio Trezzani, la catena di comando appare ben chiara e salda.
Quello che del Carroccio tutti gli altri partiti a nostro avviso dovrebbero invidiare è l’organizzazione: anche nell’era liquida dei social (anzi, forse soprattutto in questa..) non si va da nessuna parte senza partiti strutturati e classi dirigenti costruite dal basso.
Buon lavoro al giovane trio delle meraviglie, e quanto meno un Gin Tonic dai fratelli Colombo per il loro biografo (non) ufficiale, il non più giovane Provera.. Prosit (e buon Natale).
F.P.

