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Dall'archivio:

“Enrico, perché a ta disan al Bell? Perché a sun bell…”

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Attenzione: questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie.

Potrebbe contenere informazioni obsolete o visioni da contestualizzare rispetto alla data di pubblicazione.

Un arresto cardiaco fulminante. Era solo in casa. Rientrata la moglie l’ha trovato riverso a terra. Vano è stato ogni tentativo di rianimazione. La fine del “Bell” sta in queste poche e tristi righe. Un epilogo improvviso avvenuto per di più sotto le feste, così a rendere ancora più mesta e dolorosa la dipartita.
MAGENTA – Ma dopo aver espresso la nostra vicinanza alla famiglia Magna, non possiamo che cercare di tratteggiarne il personaggio, perché tale effettivamente era, praticamente conosciuto dai più a Magenta. “Il Bell” come veniva apostrofato alla lombarda con quei suranom unici e che si possono ritrovare solo dentro a comunità come la nostra era nato 62 anni fa.

Era lo storico messo comunale, ma per il Comune di piazza Formenti aveva svolto i lavori più disparati.

Prima sul campo come operaio – come lo ha ben ricordato il Vice Sindaco e Assessore Gelli – poi più dentro al Palazzo.

Di lui abbiamo una immagine recente in quest’epoca di brutta pandemia: a lui in comune era stato riservato un ruolo particolare  – vista l’indole piuttosto risoluta e la mole non certo esigua, un po’ di anni fa frequentavamo la stessa palestra… e il ‘Bell’ coi pesi ci dava dentro di brutto, era capace di sollevarti quasi un quintale alla panca… –  era lì all’ingresso di Palazzo Formenti a ‘filtrare’ gli ingressi. Il vaccino non era ancora arrivato e i nostri Comuni al pari di molti uffici pubblici erano diventati quasi dei fortini. Serviva qualcuno a dirigere il traffico….

 

E chi meglio del ‘Bell’ poteva alla sua maniera essere l’addetto al ‘triage’ del Comune di Magenta? Avevamo scambiato anche qualche battuta perché lui in quel momento aveva “un po’ le chiavi del Palazzo”. “Enrico decidi tu chi entra e chi esce….”. E giù un sorriso carico di orgoglio. Ci contava molto l’Enrico ad essere riconosciuto per quello che faceva. Adesso.

Una vicenda umana la sua che, come giustamente ha scritto in un post su Facebook in ricordo il mio socio Fabrizio Provera, puoi trovare solo nelle nostre contrade.
Così come il suo suranom davvero unico. Perchè a ta disan al Bell? “Perchè a sun bell….”. Era così pane al pane, semplice e generoso. Ciao Enrico !
 

Fabrizio Valenti

Questo articolo fa parte dell'archivio di Ticino Notizie e potrebbe risultare obsoleto.

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