GALLARATE Nascera’ a Gallarate, in provincia di Varese, grazie al progetto Interreg Autismo, un nuovo e grande centro per i bambini con autismo e le loro famiglie.
Il progetto – che sara’ presentato domani – e’ promosso da Fondazione Bellora in collaborazione con ASST Valle Olona, SUPSI
(Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana) e Fondazione Ares. Una prima parte e’ gia’ in corso e riguarda la presa in carico gratuita di 17 bambini, che diventeranno 25 entro la fine del 2021, presso la Chiesa di San Giuseppe di Gallarate, trasformata in uno spazio multifunzione per l’accoglienza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. La seconda parte del progetto prevede l’apertura il prossimo novembre di un Centro Autismo presso l’ex Istituto Scolastico Bonomelli di Gallarate, acquisito da Fondazione Bellora nel giugno 2018 ed ora sottoposto a riconversione e ristrutturazione. Consentira’, una volta ultimato, il proseguimento delle attivita’ progettuali nella nuova sede, con la presa in carico dei bambini in lista di attesa presso la Neuropsichiatria di ASST Valle Olona, del Distretto di Gallarate e delle loro famiglie. Il progetto di cura, gia’ avviato a meta 2019, proseguira’ qui in via sperimentale fino a ottobre del 2022, con l’inserimento progressivo nel corso terapeutico di 30 bambini. Il progetto si pone come obiettivo il contenimento o riduzione della lista di attesa di UONPIA Gallarate, il cui territorio di competenza copre una popolazione di circa 35.000 minori.
Un’ulteriore fase del progetto ha per obiettivo la creazione di un Centro di Cottura e un ristorante, dove impiegare persone in eta’ adulta affette da autismo, e la realizzazione di 13 alloggi in co-housing.
“Oltre a snellire le lunghe liste di attesa per le diagnosi e i trattamenti, centri come questo – dice Alessandra Locatelli, assessore regionale alla Famiglia, Solidarieta’ sociale, Disabilita’ e Pari Opportunita’ – sono fondamentali per la cura, l’inclusione e la vita futura delle persone con disturbi dello spettro autistico. Oggi la sfida piu’ grande che siamo chiamati ad affrontare, quando si parla di autismo, riguarda la possibilita’ di offrire una vita inclusiva per tutti. E’ necessario pensare ad un progetto di vita mirato per le persone e condiviso con loro e le loro famiglie. Lavorare in sinergia tra pubblico e privato e’ fondamentale per offrire maggiori opportunita’ e creare condizioni indispensabili per una vita indipendente e dignitosa per tutti”.

