Agenzia Italpress

Venezuela, forti esplosioni a Caracas. Maduro “Gravissima aggressione militare degli Usa”

+ Segui Ticino Notizie

Ricevi le notizie prima di tutti e rimani aggiornato su quello che offre il territorio in cui vivi.

Pubblicità

Salva

ESTERI: Ultim’ora ticinonotizie.it

CARACAS (VENEZUELA) (ITALPRESS) – Forti esplosioni, accompagnate da rumori simili a quelli di aerei in volo, si sono verificate intorno alle 2 della notte (7 in Italia) a Caracas, secondo quanto riferiscono i media internazionali. Immagini di esplosioni e colonne si fumo che si levano da varie parti di Caracas circolano sui social. La casa del ministro della Difesa venezuelano, Vladimir Padrino López, sarebbe stata colpita nei raid aerei, secondo quanto riferiscono i media locali. Il ministro sarebbe irraggiungibile.

Il Governo del Venezuela ha denunciato “la gravissima aggressione militare” degli Stati Uniti, secondo quanto riferiscono i media locali. Il presidente Nicolas Maduro ha dichiarato lo stato di emergenza e chiesto la “mobilitazione” popolare. In una nota ufficiale, il governo parla di “gravissima aggressione militare compiuta dal governo degli Stati Uniti d’America contro il territorio e il popolo venezuelano. Questo atto costituisce una violazione flagrante della Carta delle Nazioni Unite”. Caracas denuncia gli attacchi in corso come “il tentativo di imporre una guerra coloniale per distruggere la forma repubblicana di governo e in imporre un cambio di regime”. “Il popolo del Venezuela e le forze armate nazionali bolivariane, in perfetta unità tra popolo, polizia ed esercito, sono dispiegate a garantire sovranità e pace” aggiunge la nota sottolineando che il governo presenterà proteste formali tra gli altri al consiglio di sicurezza ONU e al segretario generale per chiedere condanna degli attacchi attribuiti agli Stati Uniti.

Gli attacchi degli Stati Uniti sul Venezuela in corso da poche ore sarebbero stati pianificati da giorni dall’amministrazione Trump. Lo riporta CBS News aggiungendo che i piani dell’attacco sarebbero già stati pronti per Natale, ma il via libera sarebbe stato ritardato a causa delle cattive condizioni meteo e ai raid aerei che gli Stati Uniti hanno condotto negli stessi giorni in Nigeria. L’ambasciata statunitense a Bogotá in Colombia, che svolge le sue funzioni anche per il Venezuela, ha avvertito i cittadini americani di non viaggiare nel paese sudamericano e invitato coloro che già si trovano in loco a trovare rifugio.

La prima conferma era giunta dal presidente colombiano Gustavo Petro che in un post su X ha scritto: “In questo momento stanno bombardando Caracas. Allerta per il mondo intero”. 

TAJANI “GRANDE ATTENZIONE, FINORA PER GLI ITALIANI SITUAZIONE TRANQUILLA”

“Da quando c’è stato l’attacco stiamo seguendo la situazione con la nostra ambasciata a Caracas. La situazione è molto tesa”. Lo ha detto in collegamento, durante l’edizione straordinaria del Tg2, il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Abbiamo dato indicazione a tutti gli italiani di essere prudenti – aggiunge -, seguiamo con la massima attenzione quello che sta accadendo. La nostra unità di crisi è a disposizione come la nostra ambasciata. Finora non c’è stata alcuna chiamata di italiani che vivono in Venezuela. Per il momento la situazione per gli italiani è tranquilla”.

AMBASCIATORE DE VITO “RESTARE NELLE ABITAZIONI”

“La raccomandazione è di restare nelle rispettive abitazioni, non uscire e tenersi in contatto con ambasciata e consolati”. Lo ha detto, in collegamento con l’edizione straordinaria del Tg2, l’ambasciatore d’Italia in Venezuela Giovanni Umberto De Vito. “In questo momento – aggiunge – non si sentono nè esplosioni, nè sorvoli, quello che raccomandiamo è di non fare spostamenti in questo momento”.

-foto di repertorio Ipa Agency –
(ITALPRESS).

■ Ultim'ora

contenuti dei partner

Ultim'ora nazionali

Altri temi

Pubblicità