HomeCronaca“Faccia da botti o botte ...di Capodanno”

“Faccia da botti o botte …di Capodanno”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, nel mio paese, Cerano – o “Cerane”, come qualcuno lo chiama – la mattina del primo gennaio sembrava di svegliarsi dopo un bombardamento.
Forse qualche casa era già malconcia di suo, ma tra cassonetti bruciati, bossoli per terra e saluti a colpi di petardo, il panorama era quello di un desolante campo di battaglia.

Le ordinanze? Sì, esistono. Ma chi dovrebbe farle rispettare? Intanto cani e gatti hanno passato la loro notte da incubo, mentre qualcuno – tra rutti, scoregge e brindisi improvvisati – festeggiava un “nuovo anno, vita vecchia”.

Brindano sempre di più quelli che non hanno nulla da festeggiare. Come i ludopatici convinti che un colpo di fortuna li renderà meno barboni di ieri.

Chi ci salverà? Ken il Guerriero? No. La polizia? Nemmeno. Forse una campagna di sensibilizzazione fatta bene, con un po’ di simpatia e un po’ di verità.

Il mio spirito liberale e monarchico mi farà trattare – e considerare – come un “non normale”.
Pazienza. Ma governo e opposizione, con l’aiuto di comici e influencer, potrebbero fare la loro parte.
Basta che non nominino un sottosegretario armato di pistola.

Da quarant’anni vediamo lo stesso spettacolo senza reagire.

Eppure basterebbero tre ingredienti:

Simpatia: video divertenti sul “non fare il botto”.

Denuncia: mostrare i danni, le ferite, le conseguenze.

Verità: dare voce a chi ha perso un arto, un animale, o una persona.

Forse non cambierà tutto. Ma almeno si comincia.
Non si può continuare a chiudere occhi e… sedere, per paura di perdere voti o prendere calci.

Buon anno a tutti. E se proprio volete fare un botto, fatelo con un rutto: sarà volgare, ma almeno non perdete la testa… né un arto. Io ho iniziato. Ora aspetto quelli più bravi”.

Massimo Moletti

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