C’è stata un’epoca in cui la bellezza aveva un orario. Non era sempre disponibile. Dovevi aspettarla.
Erano gli anni ’90, gli sgoccioli dell’analogico. E noi, poveri cristi — o poveri diavoli, fate voi — ci dividevamo come il popolo si è sempre diviso: una era sempre più popolare e ambita, l’altra era quella che difendevi tu. Ma alla fine, diciamocelo, ci andava bene tutto.
La regola dell’amico e delle amiche.
Ogni paese aveva le sue veline. Non quelle della TV, le nostre veline. La coppia di bellissime del bar, quelle del sabato sera. Una bionda e una mora, quasi sempre. Arrivavi al bar pre-discoteca un’ora prima, non per bere, ma per ammirarla all’entrata. Tutti lì a guardare.
E poi c’erano Loro, il Top. Quelle irraggiungibili. Tre coppie sopra tutte:
• Elisabetta Canalis & Maddalena Corvaglia – Le veline di Striscia la Notizia (1999-2002). La bionda e la mora, il modello originale di tutte le nostre coppie da bar.
• Pamela Anderson & Carmen Electra – Le bagnine di Baywatch. Il poster in cameretta.
• Britney Spears & Christina Aguilera – Mai davvero amiche, sempre in competizione. Le abbiamo unite solo noi, nei sogni da ragazzi del treno di ritorno dall’università.
Negli anni ’90 avere tutte insieme le Charlie’s Angels era solo per i grandi eventi. Il top erano le due che non stavano mai insieme davvero.
Sognavi di incontrarle. Sognavi un saluto, uno sguardo, un passaggio, un gesto. Niente di più. E bastava.
Perché era il periodo in cui dovevi aspettare. Aspettare la TV e registrare come uno scemo, col VHS pronto a prendere il minuto esatto del video. Andare in edicola a comprare il poster, con l’edicolante che sorrideva perché sapeva già cosa cercavi. Le foto del ritorno dal mare? Oggi sono per tutti, un tempo erano per pochi.
Le coppie poi si scoppiano. Perché molte litigavano. Le veline litigavano, le amiche del bar litigavano, Britney e Christina non si sono mai davvero amate. E noi restavamo lì, a fare il tifo per la nostra preferita.
Intanto noi siamo invecchiati e ci siamo digitalizzati…
Oggi ogni momento è buono per vedere una sventolona. Ne hai mille al secondo, gratis, in 4K. Ma abbiamo perso tre cose, e sono le tre più importanti:
1. La magia. Quella dell’attesa.
2. La fantasia. Quella che ti faceva costruire un film intero partendo da un semplice saluto.
3. La piccola speranza. Quella di un saluto vero, non di un cuore messo a caso.
Per verità di cronaca, lo diciamo: la foto di Britney e Christina insieme in spiaggia che pubblichiamo è un fake. Come spesso lo erano molte nostre storie. “Ah, io ero là con tutte e due. Mi parlavano, mi si confidavano.” Tutti con le balle, tutti a esagerare al bar il lunedì mattina. Ma faceva parte del gioco.
Era la storia delle veline, che ormai non ci sono più.
Quelle sul web con 500k follower non ti salutano nemmeno. Al massimo ti mandano a pagamento su OnlyFans… Non c’è più l’occhiata rubata al bar, non c’è più il sogno del treno. Un’epoca è finita. E noi, che l’abbiamo vissuta tra l’analogico e il digitale, siamo gli ultimi a ricordarci cosa si provava ad aspettare.












