HomePoliticaTrump, faccia da insediamento: inizio di una nuova era?

Trump, faccia da insediamento: inizio di una nuova era?

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO – “Egregio Direttore, la giornata di ieri è stata fredda dal punto di vista climatico ma calda dal punto di vista politico …Caldissima dal punto di comunicazione
Incandescente dal punto di vista dell’immagine.

Un Presidente pure ex Presidente, che torna trionfante con una platea dove la “povera” Giorgia sembra un orfanella o piccola fiammiferaia…La fiammella non scalda e non ha inquadrature neppure da comparsa.
Melania in versione super gnocca…il tempo non passa per lei.

Oh moglie futura ad addio al nubilato o al funerale per cercare giovane e nuovo maturo marito..
Un discorso nudo e crudo: un discorso di destra estrema liberale quello di Trump.
Una vita di ritorno al passato per certa politica.
“Vi riporterò negli anni ’80…. ai tempi di Reegan…

Tutto il resto sono scuse e lampi di odio oscuro dei commentatori della prima pagina non letta ormai.
Un popolo che ha trovato il suo nuovo Messia che porta luce sulle ombrose province del mondo produttivo
Un distacco sempre più ampio ma che ormai contagia tutto .. La prima volta è il primo amore ma il secondo è più bello ancora.

Non capire le esigenze fa nascere delle divergenze che molto spesso inacidiscono la gente.
Rendono i discorsi neri e guerrieri come dei soldati all’ultimo fronte. Oggi siamo nella seconda pagina o secondo tempo di una Presidenza di otto anni; salvo calamità naturali ovviamente.

Un arco interrotto da un intervallo di 4 anni. Farà bene, farà male ? Per chi crede farà bene e farà assai…. Per chi è contro avrà sempre torto.

Perché gli schiarimenti, ormai, sono fermenti assenti di distensione e cooperazione. Un Presidente che deve dare mentre ad altri presidenti bastava essere presenti: era bello averli…Sarà un grande o piccolo Presidente o sarà solo dal lato dello sguardo ! Tanti propositi ma poi li farà ?
Lasciatelo lavorare o almeno fatelo iniziare…Per molti basta la parola per altri non serve neppure parlare.

Molti non fanno mai abbastanza o bisogna; screditare, sminuire o ridicolizzare.

Chiudo con tre nostri difetti tipici: ingigantiamo , glorifichiamo o demonizziamo l’avversario

Non chiedere mai se sei Trump o altro. Non chiedere mai se sei Repubblicano o Democratico.
Tanto noi siamo italiani e chiunque va al governo fa il bello del servizio pubblico e burocrazia.
Qui da noi destra o sinistra sono solo punti di vista”.

Massimo Moletti

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