«Il ritiro del Gruppo Fulchir dall’operazione BCS rappresenta una notizia molto preoccupante, soprattutto dopo che negli ultimi giorni sembrava essersi aperta finalmente una prospettiva concreta per il rilancio dell’azienda e la tutela dei suoi lavoratori.
A maggio avevo già portato la vicenda BCS in Parlamento con un’interrogazione al Ministro delle Imprese e del Made in Italy e al Ministro del Lavoro, chiedendo l’apertura di un tavolo nazionale. Quel tavolo è stato aperto e il Governo ha seguito in questi mesi l’evoluzione della crisi.
Oggi, alla luce del venir meno dell’operazione con Fulchir e del nuovo scenario che si è venuto a creare, ho presentato una nuova interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di intervenire nuovamente e fare immediatamente il punto della situazione.
È necessario riconvocare con urgenza il tavolo al MIMIT per verificare tutte le strade ancora percorribili, comprese eventuali altre manifestazioni di interesse e gli strumenti disponibili per tutelare la continuità produttiva e occupazionale.
Parliamo di centinaia di lavoratori, delle loro famiglie e di un patrimonio industriale storico del nostro territorio. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo.
Nelle ultime ore stanno inoltre emergendo ulteriori sviluppi nella gestione della crisi aziendale. Proprio per questo diventa ancora più urgente riconvocare il tavolo al MIMIT, fare chiarezza sul nuovo scenario e capire quali siano concretamente i prossimi passaggi e le prospettive per BCS e per i suoi lavoratori.
Le istituzioni devono continuare a esserci e lavorare insieme per trovare una soluzione industriale seria e duratura per BCS. Continuerò a seguire la vicenda in Parlamento e sul territorio, come fatto fin dall’inizio di questa crisi.»
Lo dichiara Fabrizio Cecchetti, deputato lombardo della Lega e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati.
BCS, stop all’acquisizione da parte di Fulchir Scurati (Lega): “Situazione torna delicata, Regione pronta a fare la propria parte”
«La decisione di Fulchir di non procedere con l’acquisizione di BCS cambia nuovamente lo scenario e riapre inevitabilmente le preoccupazioni sul futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori. Solo pochi giorni fa avevamo accolto positivamente l’accordo raggiunto tra le parti, pur sottolineando di non conoscere nel dettaglio il piano industriale».
Lo dichiara Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della Commissione Attività produttive, che nei mesi scorsi ha seguito la situazione di BCS anche attraverso le audizioni svolte in Regione Lombardia.
«Secondo quanto comunicato da Fulchir, le verifiche effettuate avrebbero evidenziato criticità superiori a quelle inizialmente valutate, in particolare sul sistema industriale, sulla disponibilità dei componenti e sulla continuità delle forniture, portando alla decisione di interrompere l’operazione. Prendiamo atto di questo nuovo sviluppo, che rende la situazione nuovamente delicata».
«BCS rappresenta un patrimonio industriale e occupazionale storico per Abbiategrasso e per tutto l’Ovest milanese. Attendiamo quindi di capire quali saranno ora i prossimi passi e le prospettive per l’azienda. Come già fatto nei mesi scorsi, continueremo a seguire attentamente la vicenda e siamo pronti, come Commissione, a fare la nostra parte a tutela dei lavoratori e della continuità produttiva», conclude Scurati.












