Scurati (Lega): “La Lega è da sempre con gli agricoltori. Niente lezioni da chi ha sostenuto carne sintetica, maggiori oneri agli allevatori e farina di grillo”.

Consiglio Regionale - Mozione su Accordo UE/Mercosur

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“Martedì in seduta plenaria abbiamo discusso una mozione che affronta un tema di portata fondamentale per il futuro della nostra economia, il Trattato commerciale UE/Mercosur. La scelta non è ideologica ma deve conformarsi ad un’analisi complessiva delle conseguenze” dichiara Silvia Scurati, Consigliere regionale e Vicepresidente della Commissione Attività produttive di Palazzo Pirelli.

“Siamo consapevoli che il libero scambio può generare opportunità di maggiori esportazioni per alcuni settori, è però altrettanto vero che l’ultima versione dell’accordo rischia di scaricare i costi principali sull’agricoltura, uno dei comparti del nostro sistema produttivo più sacrificati dalle politiche europee, a scapito delle nostre filiere alimentari di qualità” spiega Scurati.

“Infatti, le clausole di salvaguardia così come approvate non comportano alcuna sospensione automatica dell’accordo, ma lasciano alla sola Commissione europea la facoltà di avviare indagini, con tempi e modalità che rischiano di arrivare quando il danno economico è già stato prodotto. Infine, è per noi dirimente il tema della mancata reciprocità negli scambi: nei Paesi del Mercosur sono consentiti costi di produzione più bassi perché vigono normative meno stringenti su fitofarmaci, benessere animale, tutela ambientale e sicurezza alimentare. Questo significa mettere i nostri agricoltori, che già rispettano standard onerosi e potrebbero vedere una sensibile riduzione delle risorse destinate alla PAC, in una condizione di concorrenza strutturalmente sleale” prosegue Scurati.

“Pertanto, continueremo a porre questi temi al centro della questione per garantire la sicurezza alimentare, il rispetto del benessere animale, il divieto di importazioni trattate con sostanze vietate in casa nostra, la tutela delle nostre eccellenze, la piena tracciabilità ed una etichettatura chiara dell’origine delle materie prime. Spiace che oggi, con un discutibile teatrino, tentino di accreditarsi quali paladini dei nostri produttori proprio coloro i quali nel recente passato hanno sostenuto politiche UE ostili agli allevamenti, nonché la farina di grillo e la carne sintetica. Difendere l’agricoltura non significa chiudersi al mondo, ma preservare un modello produttivo fatto di qualità, lavoro, territorio, sicurezza e di ascolto, come faremo la prossima settimana con tutti i protagonisti del mondo agricolo” conclude Scurati.

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