Ci sono numeri che servono a compilare statistiche. E poi ci sono numeri che raccontano persone. 4.185.
Sono le ore che i volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile della Città di Magenta hanno messo a disposizione della comunità nei soli primi sette mesi del 2026.
Quattromilacentottantacinque ore di presenza, formazione, esercitazioni, interventi, prevenzione, manutenzione di mezzi e attrezzature, supporto alle manifestazioni e assistenza alla cittadinanza.
Ore donate.
Perché dietro ogni divisa ci sono persone che hanno un lavoro, una famiglia, impegni e problemi come tutti. Ma quando arriva una richiesta, un’allerta o semplicemente qualcuno che ha bisogno di aiuto, scelgono di esserci.
4.185 ORE: UN GRUPPO CHE NON SI FERMA
I dati dei primi sette mesi fotografano un’attività praticamente continua: 362 ore a gennaio, 517 a febbraio, 911 a marzo, 590 ad aprile, 582 a maggio, 617 a giugno e 606 a luglio.
Una presenza che non conosce realmente stagioni. Nemmeno agosto significa fermarsi.
Accanto alla disponibilità per emergenze e necessità del territorio, continua infatti anche l’attività di supporto alle persone fragili, con servizi come la consegna della spesa e dei farmaci a domicilio.
Un’attività meno visibile di un intervento in emergenza, forse, ma capace di raccontare perfettamente quale sia il significato più profondo della Protezione Civile: esserci quando qualcuno ha bisogno.
I NUMERI | GENNAIO – LUGLIO 2026
4.185
ORE DI VOLONTARIATO
1
25
VOLONTARI OPERATIVI OGGI NEL GRUPPO
911
ORE NEL SOLO MESE DI MARZO
7 SU 7
MESI DI ATTIVITÀ CONTINUA
25 ANNI DI PROTEZIONE CIVILE A MAGENTA
PIÙ ATTREZZATI PER AFFRONTARE LE EMERGENZE
Il 2026 è anche l’anno di un importante potenziamento della capacità operativa del Gruppo.
È arrivato infatti il nuovo rimorchio per le emergenze idrogeologiche, destinato a trasportare la nuova motopompa e le attrezzature operative necessarie alle squadre.
Un investimento concreto sulla capacità di risposta del territorio in occasione di allagamenti ed emergenze legate agli eventi meteorologici.
Il principio è semplice: durante un’emergenza non c’è più tempo per prepararsi.
Bisogna essere già pronti.
Ed è proprio nei giorni apparentemente tranquilli che i volontari controllano i mezzi, sistemano il materiale, provano le attrezzature, partecipano alla formazione e alle esercitazioni. Il cittadino vede spesso la Protezione Civile quando qualcosa è già accaduto. Ma gran parte del lavoro viene svolto molto prima.
4 OTTOBRE: MAGENTA FESTEGGIA 25 ANNI DI PROTEZIONE CIVILE
Il prossimo appuntamento sarà anche uno dei più importanti della storia del Gruppo.
Domenica 4 ottobre 2026 la Protezione Civile di Magenta festeggerà infatti il proprio 25° anniversario. Un quarto di secolo di servizio alla città.
Venticinque anni attraversati da emergenze, cambiamenti, nuovi mezzi, nuove tecnologie e generazioni differenti di volontari.
Ma con qualcosa che non è mai cambiato: la volontà di mettersi gratuitamente al servizio degli altri.
Il programma della giornata verrà presentato prossimamente e diffuso attraverso i canali social del Gruppo.
L’obiettivo sarà anche quello di trasformare l’anniversario in un’occasione per far conoscere ai cittadini ciò che accade dietro le porte della sede e, soprattutto, avvicinare nuove persone al volontariato.
«ABBIAMO BISOGNO DEI GIOVANI. MA ABBIAMO BISOGNO DI TUTTI»
Oggi il Gruppo Comunale conta 25 volontari operativi, ma la porta rimane aperta.
In particolare alle nuove generazioni.
Entrare in Protezione Civile significa imparare tecniche e procedure, ma significa soprattutto scoprire il lavoro di squadra, il rispetto, la responsabilità e il valore del tempo donato agli altri. E l’invito non riguarda soltanto i ragazzi.
Perché all’interno di un Gruppo Comunale servono competenze diverse e ogni persona può trovare il proprio modo di essere utile. Non serve essere eroi per entrare in Protezione Civile.
Serve avere voglia di imparare, mettersi a disposizione e capire che anche un’ora del proprio tempo può diventare importante per qualcun altro.
IL 2027 È GIÀ COMINCIATO
Mentre si prepara a festeggiare i primi 25 anni, il Gruppo sta già guardando avanti.
Tra gli obiettivi individuati per il 2027 figurano un nuovo furgone da allestire come officina mobile, una nuova torre faro e ulteriori investimenti nel vestiario e nei dispositivi di protezione individuale destinati ai volontari. Nuove attrezzature, quindi. Ma soprattutto nuovi strumenti per poter intervenire meglio e in maggiore sicurezza.
«DA SOLI NON SI VA DA NESSUNA PARTE»
Dal Gruppo arriva anche un ringraziamento all’Amministrazione Comunale di Magenta, che continua a sostenere le attività e i progetti della Protezione Civile.
Un rapporto fondamentale è inoltre quello con la Polizia Locale, alla quale viene rivolto un particolare ringraziamento, insieme al Comandante e al suo Vice, per la disponibilità, il supporto e la collaborazione operativa.
Perché le emergenze insegnano soprattutto una cosa: nessuno può pensare di affrontarle da solo. La capacità di lavorare insieme, conoscersi prima dell’emergenza e sapere di poter contare gli uni sugli altri rappresenta una delle risorse più importanti di un territorio.
LA VOCE DEL COORDINATORE «QUANDO CHIUDO LA PORTA DELLA SEDE, NON VEDO 25 VOLONTARI. VEDO 25 PERSONE CHE HANNO SCELTO DI ESSERCI.»
Fabio Abbiati, Coordinatore del Gruppo Comunale di Protezione Civile della Città di Magenta: «Quando guardo il numero delle 4.185 ore dei primi sette mesi dell’anno, non riesco a vedere soltanto una cifra. Io dentro quelle ore vedo delle persone.
Vedo chi è arrivato in sede stanco dopo una giornata di lavoro. Chi ha lasciato a casa la propria famiglia. Chi ha rinunciato a una domenica, a una cena, a qualche ora di sonno.
Vedo una telefonata nel cuore della notte e qualcuno che, dall’altra parte, risponde
semplicemente: “Arrivo”. Ed è questo che mi rende orgoglioso.
Non i mezzi. Non le divise. Non i numeri.
Le persone. Perché un rimorchio può essere nuovo, una motopompa può essere potente e un mezzo può essere perfettamente attrezzato. Ma senza una persona disposta a indossare quella divisa e partire, rimangono soltanto ferro e plastica dentro un magazzino.
Il cuore della Protezione Civile sono i volontari.
Persone normali che, quando serve, decidono di fare qualcosa di straordinario: esserci
per qualcuno che magari non conosceranno mai.
Nel 2026 festeggiamo 25 anni del nostro Gruppo. Quando penso a tutte le persone che in questi venticinque anni hanno indossato questa divisa, a quelle che oggi sono ancora al nostro fianco e a quelle che per mille ragioni hanno preso altre strade, sento soprattutto il dovere di dire una parola: grazie. Grazie ai miei volontari.
Grazie alle loro famiglie, perché molto spesso dietro un volontario che parte c’è qualcuno che rimane a casa ad aspettarlo. Grazie all’Amministrazione Comunale, che continua a credere nel nostro lavoro, e alla nostra Polizia Locale, al Comandante e al suo Vice, perché sapere di poter lavorare insieme e poter contare gli uni sugli altri fa la differenza.
Ma il mio pensiero va soprattutto al futuro.
Vorrei che un ragazzo di Magenta, vedendo passare uno dei nostri mezzi, non pensasse
semplicemente “ecco la Protezione Civile”.
Vorrei che pensasse: “Un giorno potrei esserci anch’io.”
Perché arriverà il momento in cui saremo noi a dover consegnare questa divisa a chi
verrà dopo. E se tra altri venticinque anni ci saranno ancora uomini e donne pronti ad aprire quella porta, accendere un mezzo e partire quando qualcuno avrà bisogno, allora avremo fatto davvero il nostro lavoro.
Noi non possiamo sapere quale sarà la prossima emergenza.
Non sappiamo quando arriverà, dove arriverà o quanto sarà difficile.
Ma possiamo fare una promessa alla nostra città: continueremo a prepararci.
Continueremo a crescere. E quando Magenta avrà bisogno di noi, faremo tutto ciò
che è nelle nostre possibilità per esserci.
Perché questa non è semplicemente la nostra divisa.
Questa è la nostra città. Questa è la nostra gente. E questa è casa nostra.»
I NUMERI: PROTEZIONE CIVILE CITTÀ DI MAGENTA
25 volontari.
4.185 ore in sette mesi.
25 anni di storia.
Un’unica promessa: ESSERCI.
2001 – 2026
25 ANNI AL SERVIZIO DELLA CITTÀ
E la storia continua.













