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Iran, gli Usa rilanciano una taglia da 10 milioni di dollari sui vertici dei Pasdaran

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WASHINGTON (STATI UNITI)(ITALPRESS) – Washington rinnova la pressione sui vertici dei Pasdaran facendo leva anche sulla raccolta di informazioni. Il programma Rewards for Justice del Dipartimento di Stato offre fino a 10 milioni di dollari per informazioni sui principali dirigenti del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche e sulle sue componenti. Nell’appello rilanciato il 24 agosto figurano Ahmad Vahidi, comandante dell’IrGc, Ali Abdollahi, capo del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, Sa’id Aghajani, comandante dell’unità droni della Forza aerospaziale, Hamidreza Lashgarian, responsabile del comando cibernetico-elettronico, e Majid Khademi, comandante dell’ufficio intelligence. Rewards for Justice sostiene che tali strutture abbiano “preso di mira personale statunitense con attacchi armati e infrastrutture critiche Usa con operazioni informatiche malevole”.

La scheda ufficiale attribuisce inoltre all’IrGc un ruolo centrale nell’impiego del terrorismo quale strumento della politica iraniana e afferma che il Corpo “pianifica, organizza ed esegue atti di terrorismo in tutto il mondo”. Non si tratta di un mandato di cattura: Washington sollecita informazioni sui vertici e sulle rispettive reti, prevedendo per le fonti ritenute utili anche la possibile ricollocazione. Il rilancio coincide con una più vasta intensificazione della pressione americana su Teheran: il Tesoro ha infatti avviato l’Operation Economic Outcast, campagna destinata a colpire reti militari, finanziarie, tecnologiche e petrolifere riconducibili alla Repubblica islamica.

PAKISTAN “PROGRESSI SIGNIFICATIVI NEI COLLOQUI CON IRAN”

“Il Maresciallo di Campo Syed Asim Munir ed io abbiamo avuto un incontro molto positivo e produttivo con il Presidente dell’Iran”. Lo scrive su X Il ministro dell’Interno pachistano, Mohsin Navqi, aggiungendo che “La nostra discussione si è incentrata sul conflitto tra Iran e Stati Uniti, sulle tensioni in Medio Oriente e sulle prospettive future, nonché sui passi necessari da entrambe le parti per il ripristino del Memorandum d’Intesa di Islamabad, aprendo così la strada a una risoluzione complessiva del conflitto”. Navqi spiega che “Sono stati compiuti progressi significativi” e che “l’incontro si è concluso con esito molto positivo”.

CAPO ESERCITO PAKISTAN IN IRAN PER EVITARE ULTERIORE ESCALATION

Il capo dell’esercito pakistano, Asim Munir, ha tenuto colloqui in Iran incentrati su misure per impedire un ulteriore inasprimento del conflitto e sulla riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha reso noto oggi l’esercito di Islamabad ripreso dalla Tv al Arabiya. Secondo un comunicato militare, Munir ha discusso “la pace regionale e le vie per giungere a una soluzione delle controversie attraverso il negoziato”. Il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi ha dichiarato che i colloqui con la leadership iraniana a Teheran hanno segnato “grandi progressi”. Le parti stanno esaminando la riattivazione di un memorandum d’intesa di Islamabad volto a favorire una composizione del contenzioso con gli Stati Uniti. Le discussioni si concentrano sulle tensioni in Medio Oriente e su un percorso verso la pace. L’incontro con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è concluso “su un punto estremamente positivo

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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