CORBETTA – “Oggi ho incontrato un grande leone del nostro territorio: il mitico Stefano Viganò di Cascina Bullona, a Pontevecchio di Magenta.
Ho ascoltato con interesse e con tanto stupore la sua storia, stupore soprattutto per questo finale amaro.
Dobbiamo stare al fianco di questa Istituzione, del primo agriturismo aperto nel Magentino!
Non è facile salvare la “Bullona”, e l’asta fissata dal Tribunale sarà il 13 Luglio (nei commenti vedrete il link).
La sfida è durissima è difficile, non nascondiamoci dietro un dito. Ma se c’è una cosa che nella vita ho imparato, e che imprenditori come Stefano sanno bene, è che nulla è impossibile.
A Stefano l’ho ribadito: Corbetta c’è, noi ci siamo, e so che ci sono tanti imprenditori, lavoratori e realtà locali disponibili a lavorare insieme per salvare il sogno di Cascina Bullona”.
Con questo post Marco Ballarini, Sindaco di Corbetta, ha annunciato l’incontro odierno con Stefano Viganò, l’amico (prima di tutto) agricoltore e ristoratore che all’inizio di questa settimana, con una lettera molto accorata – e come si dice dalle nostre parti, che faceva venire il magone – salutava e ringraziava tutti. Della situazione di Stefano, ne eravamo a conoscenza da tempo. Così come del fatto che molti imprenditori e politici locali nell’ombra (di quelli che non lo fanno più di professione ndr), in questi mesi si sono mossi nell’ombra cercando di lottare contro la burocrazia perchè appunto, il Sogno, non si spegnesse e quel luogo per molti di noi magico, laggiù in fondo alla Valle, prima dell’ingresso del Parco del Ticino, potesse continuare a vivere sotto altra forma.
Conosciamo il carattere piuttosto istrionico di Marco Ballarini, sappiamo che è in campagna elettorale permanente, ma gli riconosciamo anche il merito, per la ‘sua’ Corbetta di essere stato in questi anni Uomo del Fare. Indubbiamente sorretto da un’abile e costante opera di comunicazione. Cosa che è totalmente mancata altrove….
Ora caro Marco, l’impresa è davvero improba, perché c’è poco tempo a disposizione come tu stesso ha scritto https://www.parva-domus.it/home-it/immobili-in-vendita/complesso-agricoloagriturismo?tipologia[0]=&paese=Magenta&superficie-minima&comune&fbclid=IwAR0Olr4s_iUn9ULpASKtuyaAeZB0mxRjHRQHTT7hzIGwbqaRECOAqdtn8TQ
L’asta infatti si celebrerà il prossimo 13 luglio e sul piatto servono tanti soldi si parte da (Prezzo base d’asta Euro 1.000.000,00 oltre Diritti d’Asta). Però se saprai fare il miracolo o comunque in parte potrai contribuirne, te ne saremo grati eternamente. Sarà la dimostrazione che la Politica, quella buona serve ancora a qualcosa. Diversamente, si sarà trattato dell’ennesima boutade, dell’ennesima passerella politica. Che, in ogni caso, è meglio di nulla. Almeno tu, da Sindaco il gesto di andare a trovare l’amico Stefano in Cascina l’hai fatto, nel nostro comune, c’è chi indossa una fascia tricolore e occasionalmente occupa lo scranno più alto di Palazzo Formenti, non ha trovato il tempo nemmeno per alzare la cornetta del telefono…..
A proposito, e questa è pura cronaca oggi è successo un fatto che definire grottesco è poco. All’amico Stefano si è vista recapitare con un tempismo incredibile un’ordinanza con la quale gli si intimava di non mettere in vendita bevande in vetro o in lattina, in occasione della finale degli Europei dell’Italia. Capiamo che la macchina burocratica amministrativa vada per la sua strada, e che debba fare il suo corso…. ma a volte chi guida il Comune e lo dovrebbe fare con doti da ‘manager’ dovrebbe gestire determinate situazioni e soprattutto avere un po’ di sensibilità in più. Perchè ad un ristoratore che vede la sua attività andare all’asta martedì, vedersi destinare un missiva del genere, può suonare come un affronto o una autentica presa per i fondelli. Perché a meno che il Viga non abbia in mente un finale col botto, magari una festa clandestina con qualche suo amico dei fratelli Viking dell’Inter per la finale di domenica sera, questa roba è proprio da proprio ridere (speriamo che chi legge abbia un po’ di senso dell’umorismo ndr…).
Il problema è che a Palazzo Formenti e in questa malandata e silente maggioranza di Cdx tutto ciò avviene in modo del tutto preterintenzionale. Non c’è cattiveria, non c’è dolo. C’è solo ignoranza (nel senso letterale del termine, dal suo significato etimologico più profondo di colui che ignora e non conosce le cose, quindi, senza alcuna offesa scriviamo queste righe). Ma a volte l’ignoranza è anche peggio. Molto peggio.
F.V.


