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Novara, la stazione diventa “zona rossa”: via libera ai controlli rafforzati

Decisione del sindaco Canelli

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L’area della stazione ferroviaria di Novara si prepara a diventare una “zona rossa”, con misure straordinarie per contrastare degrado, violenza e criminalità. Ad annunciarlo è stato il sindaco Alessandro Canelli, che durante l’ultimo Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha formalmente richiesto l’attivazione della cosiddetta zona a vigilanza rafforzata.

L’obiettivo è mettere a disposizione delle forze dell’ordine strumenti aggiuntivi per garantire maggiore sicurezza in uno dei punti più sensibili della città. Tra le misure previste vi è la possibilità di applicare il Daspo urbano nei confronti di soggetti con precedenti penali o responsabili di comportamenti violenti e molesti, allontanandoli dall’area della stazione.

«Si tratta di uno strumento in più per rafforzare l’azione di controllo, vigilanza e intervento», ha spiegato Canelli, sottolineando come il provvedimento si inserisca nelle possibilità offerte dal recente Decreto Sicurezza del Governo.

Dopo il parere favorevole espresso dal Comitato, la pratica è ora all’esame della Prefettura, che dovrà completare l’iter amministrativo per rendere operative le nuove disposizioni.

Nel frattempo prosegue l’attività di presidio sul territorio. Negli ultimi mesi il Nucleo Stazione della Polizia Locale ha effettuato 26 sequestri di sostanze stupefacenti, eseguito 3 arresti e notificato 5 Daspo urbani, oltre a numerosi interventi contro situazioni di degrado e inciviltà.

A rafforzare ulteriormente la presenza sul campo sono arrivati, dal 15 maggio scorso, sei nuovi agenti della Polizia Locale.

«La sicurezza richiede un impegno quotidiano, una costante collaborazione tra le istituzioni e una presenza capillare sul territorio», ha concluso il sindaco. «È quanto stiamo facendo e continueremo a fare».

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