Desta “preoccupazione il recente aumento dei reati a sfondo sessuale” da parte di minorenni “passati dai 160 circa dei due anni precedenti (e negli anni
precedenti erano ancora meno), a 230 con un aumento del 44%”.
Lo si legge nella relazione della Procura generale di Milano
pubblicata per l’inaugurazione dell’Anno giudiziario.
“Difficile comprendere – si legge – se si tratti di un
aumento oggettivo o se derivi, almeno in parte, dalla positiva
maggiore sensibilizzazione delle ragazze (tali reati sono in
genere commessi tra minorenni) nei confronti dei reati di
genere”. Per quanto riguarda le rapine commesse da minorenni,
“se la media del periodo 2014/2018 era di 260,8 episodi, negli
ultimi 3 anni la media è stata di 639,3 episodi”.
È vero che nell’ultimo anno “vi è stato un calo (575 episodi), ma è
comunque un numero che desta comprensibile allarme per la
sensazione di insicurezza che genera nelle persone offese”.
La Procura generale chiarisce che si parla molto in questi
anni della “tematica delle baby gang”, ma sono “molti anni che
non vengono iscritti procedimenti con contestazione
dell’articolo 416 c.p. (associazione a delinquere) ed
effettivamente quello cui si assiste è sì un numero assai
rilevante di reati predatori da parte di più ragazzi riuniti”.














