Superata quota 1 milione e 270 mila biglietti venduti per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, con un’occupazione media degli impianti che ha raggiunto l’85%. Un dato che, secondo l’amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, in un’intervista alla Provincia di Como fotografa chiaramente l’andamento positivo dell’evento a metà del suo percorso.
«Questi numeri rendono bene l’idea del successo dei Giochi», sottolinea Varnier, evidenziando risultati elevati in tutte le sedi: Bormio sfiora il 94,5%, Anterselva l’88,7%, mentre Milano tocca il 90%. Grande entusiasmo anche per le nuove discipline: lo sci alpinismo, al debutto olimpico, registra il tutto esaurito. Restano invece pochissimi posti per il pattinaggio di velocità, con appena il 6% dei biglietti ancora disponibili. In montagna, le competizioni più richieste sono il salto con gli sci (90%) e lo slittino (87%).
Numeri che, per Varnier, rispondono anche alle critiche sui prezzi: «Siamo in linea con i grandi eventi internazionali e, alla luce delle vendite, la politica adottata si è dimostrata corretta».
Sullo stesso tema è intervenuta nei giorni scorsi anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, che ha difeso l’impatto dell’evento: «Non vedo un’occasione persa, anzi. Le Olimpiadi rappresentano una grande opportunità per l’Italia e un’importante vetrina internazionale». Solo nella giornata di venerdì sono stati acquistati oltre 92.500 biglietti.
Non solo pubblico sugli spalti: cresce anche la presenza digitale dei Giochi, con 46 milioni di reazioni sui social, 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower. Complessivamente, tra sito ufficiale e app, si contano 89 milioni di utenti.
«La vera sfida era far percepire ovunque l’atmosfera olimpica – conclude Varnier – e credo che questo obiettivo sia stato centrato. Ora guardiamo avanti, con attenzione e concentrazione, fino alla chiusura del 22 febbraio».

















